Bitcoin: Craig Wright accusato di aver truffato ex socio per miliardi di dollari

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di Luca Spoldi 28 Febbraio 2018 | 15:35

Furono Wright e Kleiman a inventare i Bitcoin?

Craig Wright, che nel 2006 si autoproclamò inventore dei Bitcoin asserendo di essere la persona dietro lo pseudonimo di Satoshi ‎Nakamoto, è accusato di aver sottratto fraudolentemente criptovalute e altri beni per oltre 5 miliardi di dollari di controvalore dalla proprietà di un altro esperto di sicurezza informatica, Dave Kleiman, deceduto nel 2013.

Il fratello di Kleiman avvia una causa

Lo segnala l’agenzia Bloomberg spiegando come secondo il fratello di quest’ultimo, Wrigth avrebbe utilizzato contratti e firme fasulle per rivendicare i Bitcoin “estratti” dal collega, a sua volta “minatore” della criptovaluta. Secondo il fratello di Kleiman costui in vita avrebbe estratto oltre un 1,1 milioni di Bitcoin e sviluppato parti della relativa tecnologia blockchain per un controvalore totale che supera i 5 miliardi di dollari.

Wright accusato di aver sottratto Bitcoin e altri beni

Contro Wright, accusato di aver volutamente alterato la data di alcuni contratti apponendo una falsa firma di Keiman per trasferire beni di Dave a sè medesimo o a società da lui controllate, è stata aperta una causa davanti al Tribunale di West Palm Beach, in Florida. Wright e Kleiman avevano infatti formato nel 2011 proprio in Florida una società, la W&K Info Defense Research Llc, specializzata in cybersecurity, dopo aver già collaborato in precedenza per sviluppare la tecnologia blockchain ed estrarre un cospicuo numero di Bitcoin.

Circa 1,1 milioni di Bitcoin conservati in vari trust

All’epoca della morte di Kleiman la loro società avrebbe posseduto gli 1,1 milioni di Bitcoin attraverso una serie di trust aperti a Singapore, nelle isole Seychelles e in Gran Bretagna. In alcune mail allegate alla documentazione per la causa il fratello di Kleiman avrebbe segnalato a Wright che Dave gli aveva confidato di possedere circa 300 mila Bitcoin, da ciò presumendo che Wright fosse in possesso di oltre 700 mila Bitcoin, una versione che lo stesso Wright avrebbe sostanzialmente confermato. Nakamoto è veramente uscito allo scoperto?

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