Lyxor: azioni ancora più interessanti dei bond, ma rischi aumentano

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di Luca Spoldi 10 Agosto 2018 | 16:00

Lyxor: tensioni in crescita sui mercati

La crescita mondiale resta sostenuta e il ciclo economico è destinato ad estendersi ulteriormente, ma “i venti contrari si stanno intensificando a causa dei crescenti rischi politici e della minore liquidità del dollaro, una sfida per le valutazioni tese di molti mercati” come ricordano gli uomini di Lyxor nel loro outlook sulle strategie per il terzo trimestre. Sul fronte politico, in particolare, le tensioni commerciali e i contrasti europei con la politica italiana e la Brexit non dovrebbero far vacillare la crescita, ma peseranno ulteriormente sul clima economico. Una vera e propria guerra commerciale dovrebbe essere evitata secondo gli esperti, ma le tensioni potrebbero persistere fino alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti.

Azioni ancora da privilegiare ai bond

In Europa, il populismo è tornato, e ciò potrebbe alimentare agitazioni per i mercati finanziari europei. Gli uomini di Lyxor suggeriscono di mantenere una posizione neutrale sugli asset rischiosi, “in quanto ci aspettiamo una continua sovraperformance delle azioni rispetto alle obbligazioni” anche se sui mercati azionari “è in atto un braccio di ferro: da un lato, il forte fatturato di punta e la forte crescita degli utili negli Stati Uniti stanno sostenendo valutazioni elevate, dall’altro, la minore liquidità, l’aumento dei rendimenti obbligazionari e la politica sono degli ostacoli”.

Meglio Wall Street delle borse europee

Tra i mercati azionari, la preferenza di Lyxor resta “verso le azioni statunitensi, in quanto la crescita e lo slancio degli utili sembrano più forti”. Con una Federal Reserve impegnata a favore di un inasprimento della politica monetaria, eventuali sorprese inflazionistiche comporterebbero il rischio di un inasprimento più rapido del previsto e i mercati obbligazionari potrebbero risentirne ancora di più, giustificando un posizionamento sottoponderato sulla maggior parte delle attività a reddito fisso. Tuttavia vale la pena di mantenere in portafoglio prodotti spread nella Ue e negli Stati Uniti.

Emergenti a rischio, meglio limare il peso

Lyxor ha invece ridotto tornando a livello neutro per le azioni emergenti ed è sottoesposta al debito emergente (in valute forti): “un dollaro più forte, minore liquidità e prezzi del petrolio in crescita sono i fattori che incidono negativamente sull’intera asset class”. La Cina tuttavia potrebbe registrate una leggera sovraperformance, grazie anche a una solida espansione nonostante un rallentamento della crescita. In un contesto di crescita costante della domanda, l’offerta è infine il principale fattore che determinerà il prezzo del petrolio, mentre l’oro sta lottando con tassi in aumento negli Stati Uniti, ma rimane un bene rifugio convincente in caso di turbolenze sui mercati.

Sfruttare fusioni e acquisizioni e aumento tassi

Con mercati che stanno passando da situazioni “goldilock” ai “late cycle” pur privilegiando ancora le azioni rispetto alle obbligazioni i rischi stanno crescendo. Ciò dovrebbe portare un contributo beta più inconsistente e modesto alla performance degli hedge fund, che però restano interessanti rispetto alle classi di attività tradizionali. Nel complesso Lyxor resta posizionata su tre idee di fondo: favorire le strategie di selezione di titoli e obbligazioni; sfruttare la ripresa globale delle fusioni e acquisizioni; favorire le strategie che traggono vantaggio dall’aumento dei rendimenti obbligazionari.

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