“L’ultima squadra inglese fatturerà come la prima italiana”

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di Redazione 24 Febbraio 2015 | 10:43

Lo ha detto l’amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, anche alla luce del risultato dell’asta sui diritti tv della Premier League

Che la Serie A sia un campionato “povero” non sarebbe una sorpresa. Eppure il divario continua ad allargarsi, soprattutto nei confronti di quello inglese. È l’amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, a prenderne atto alla luce anche del risultato dell’asta sui diritti tv della Premier League, e vede difficile un prossimo ritorno del club rossonero ai vertici del calcio europeo.

DIRITTI TV – “Il Milan deve tornare competitivo in Italia”, ha detto Galliani sul palco della festa di GazzettaTv. “Tornare competitivi ai massimi livelli diventa difficilissimo”, ha aggiunto l’ad del diavolo. “Gli inglesi”, ha ricordato Galliani, “hanno venduto per 2,3 miliardi i diritti tv domestici e per un miliardo quelli esteri, dal 2016 avranno 3 miliardi da dividere fra 20 squadre. Fra due anni l’ultima squadra inglese fatturerà come la prima italiana”.

“PENSIAMO ALL’ITALIA” – Difficile dunque per il Milan, che anche nelle stagioni migliori in Europa non ha mai superato la soglia dei 300 milioni di fatturato, tornare ad essere altamente competitivo a livello internazionale. “Pensiamo ai vertici in Italia, a livello internazionale è difficile, tenute conto queste situazioni e le proprietà di alcuni club stranieri”, ha osservato l’ad rossonero. “I nostri tifosi erano abituati a un grandissimo spettacolo e faticano ad abituarsi alla realtà attuale”, ha concluso Galliani, escludendo l’idea di un suo futuro ruolo nelle istituzione del calcio. “Non sono un uomo di istituzioni, sono un uomo di parte. Non potrei andare in un altro club”.

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