Giovani e lavoro, il consiglio del formatore: fatevi raccomandare

A
A
A
di Amelia Zonta 20 Maggio 2014 | 10:39

Quasi l'80% degli under 30 ha trovato lavoro grazie alla rete di conoscenze, poco più dell'1% attraverso i centri per l'impiego. Max Formisano: ecco perché il network è importante

CERCARE LAVORO – In Italia le ultime rilevazioni Eurostat parlano di una disoccupazione giovanile vicina al 40%, dipingendo un mondo del lavoro nel quale i giovani faticano a inserirsi e a trovare la propria collocazione all'interno della società. I giovani, anche nel caso abbiano seguito percorsi formativi adeguati, si trovano in una situazione di maggiorE difficoltà in quanto non possono contare su una rete di relazioni professionali pregresse che li aiutino a trovare i giusti canali di ingresso. Secondo un'indagine Istat, il 77,6% degli under 30 in cerca di occupazione si rivolge alla rete di amici, parenti e conoscenti, una scelta che sembra dare i suoi frutti (il 44% ha trovato un impiego grazie alla rete di parenti e amici e il 26% grazie a una diretta richiesta a un datore di lavoro). Solo l'1,4% è riuscito a ottenere un lavoro grazie ai centri per l'impiego.

LA FORZA DEL NETWORK – "Creare un proprio network relazionale è una condizione indispensabile per avere successo non solo a livello personale ma soprattutto professionale". A dichiararlo è il formatore Max Formisano. "Una buona rete di relazioni può costituire una valida lettera di raccomandazioni per accedere al mondo del lavoro. È noto che quando un manager ha necessità di integrare il proprio staff, come prima cosa si rivolge ai suoi contatti, chiedendo loro di segnalare eventuali candidati. Non sto parlando di raccomandazioni basate esclusivamente sul nome o sulla conoscenza, ma della segnalazione a un amico, conoscente o collega di una figura professionale che si ritiene qualificata per quel ruolo. Oggi, con l’utilizzo sempre maggiore di Internet e dei social network, alcuni dedicati espressamente ai professionisti, si crede che per creare il proprio network sia sufficiente qualche clic. Ma questo non può certo essere sufficiente. Suggerirei, quindi, di cercare occasioni di incontro offline, per esempio prendendo parte a incontri, eventi o workshop inerenti al settore che ci interessa".

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

NEWSLETTER
Iscriviti
X