La classifica delle più grandi bugie del 2012

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di Redazione 31 Dicembre 2012 | 14:43

I leader politici cadono soprattutto sulle dichiarazioni che riguardano l'economia. Due esempi su tutti? Silvio Berlusconi e Beppe Grillo.

BERLUSCONI IN PRIMA POSIZIONE – La bugia più clamorosa del 2012 l'ha detta Silvio Berlusconi, quando ha indicato l’Italia come il Paese con l’economia più solida al mondo, secondo solo alla Germania. E proprio lui è in testa alla classifica ricavata dalla consultazione di Pagella Politica, sito di fact-checking che verifica, in maniera partecipata con i lettori, le dichiarazioni dei protagonisti della scena politica italiana. La graduatoria è stata ripresa dal Corriere della Sera, secondo cui la dichiarazione di Berlusconi risale ai tempi della trasmissione "La telefonata" con Maurizio Belpietro. La frase esatta è stata: "Per quanto riguarda il nostro debito, non è così elevato come si vuole far credere. L'Italia ha un attivo di 6.600 miliardi, è la seconda economia più solida dopo la Germania".

BEPPE GRILLO AL SECONDO POSTO – Dietro a Berlusconi c’è Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle, autore della seguente affermazione: "È inutile risanare e far ripartire l'acciaio dell'Ilva, le più grandi acciaierie stanno chiudendo". Falsa, sottolinea il Corriere, perché l'Italia nel 2011 ha recuperato dopo la produzione crollata nel 2009 superando anche i livelli degli anni '90, sempre secondo quanto scrive il quotidiano di via Solferino. Al terzo posto Renata Polverini, ex governatore del Lazio, che ha sostenuto "di essere il primo presidente dal 1970 – cioè da quando sono nate le Regioni – a dimettersi senza avere una motivazione o perlomeno senza aver commesso nulla". A quanto pare, esistono in realtà dei precedenti.

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