Mondiali 2014: stadi a rischio. E ora il Brasile deve affrettarsi

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di Raffaello Mascetti 5 Dicembre 2012 | 17:47

Gli stadi per la Coppa del mondo sono tutti in stato di lavori arretrato. Vacilla lo stadio di San Paolo per ospitare la Confederations Cup. E a rischio è anche lo Stadio Olimpico di Rio per il 2016


Il Brasile ha l'occasione per rinascere economicamente e non solo dal triennio che vedrà il Paese sudamericano ospitare prima i Mondiali di Calcio nel 2014 e poi le Olimpiadi a Rio de Janeiro nel 2016. Due occasioni fondamentali per la storia del Paese, che però stanno vivendo delle complicazioni nella costruzione delle strutture che dovranno ospitare gli eventi. La maggior parte degli impianti da costruire o ristrutturare sono appena al cinquanta percento della loro realizzazione e addirittura lo stadio di San paolo non sarà pronto per ospitare la Confedereations Caup nel 2013. Ora il Brasile deve accelerare, anche perché la Russia e il Qatar, che ospiteranno i Mondiali nel 2018 e nel 2022, stanno dando risposte incredibile riguardo all'organizzazione dei Mondiali.

Ma ai problemi per l'organizzazione dei Mondiali, si stanno sommando quelli per l'organizzazione delle Olimpiadi di Rio. Anche in questo caso la costruzione degli impianti è in stato abbondantemente di ritardo. Il Brasile necessariamente deve cambiare rotta.

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