Banca Finnat, per l’economia mondiale c’è speranza

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di Antonio Ferrario 1 Febbraio 2017 | 15:57

Si è svolto presso la sede romana di Banca Finnat l’incontro “Scenario economico 2017”, tradizionale appuntamento d’inizio anno con investitori e operatori del mercato.

Andrea Nattino, Responsabile del Family Office di Banca Finnat – uno dei maggiori operatori di Piazza Affari, gruppo specializzato nella prestazione di servizi di investimento rivolti a clientela istituzionale, clientela privata e aziende, le cui origini e la cui storia sono legate alla Famiglia Nattino e risalgono al 1898 – ha fatto gli onori di casa, aprendo i lavori con un saluto di benvenuto.

“L’attività economica mondiale dovrebbe poter continuare a rafforzarsi, sostenuta anche dal graduale allentamento delle condizioni recessive che nel corso dell’ultimo biennio hanno colpito alcuni dei maggiori paesi esportatori di materie prime”, ha dichiarato Gian Franco Traverso Guicciardi, Responsabile dell’Ufficio Studi di Banca Finnat, presentando lo scenario macroeconomico e le prospettive sui mercati per il 2017. “L’interscambio mondiale ha acquistato slancio dalla seconda metà del 2016 e la dinamica del PMI globale, relativo ai nuovi ordinativi dall’estero, sta rivelando un rafforzamento in atto del commercio internazionale. Su di un orizzonte temporale più lungo, l’interscambio mondiale dovrebbe espandersi in linea con la ripresa dell’attività globale. Nel complesso, le proiezioni indicano che la crescita del PIL mondiale, in termini reali, dovrebbe rafforzarsi con gradualità dal 3% del 2016, al 3,4% nel 2017, fino al 3,6% nel 2018.”

Luigi Capello, Amministratore Delegato di LVenture Group, ha invece focalizzato il proprio intervento sul ruolo dell’innovazione e delle startup nel panorama del venture capital, evidenziando tra l’altro i benefici fiscali recentemente varati dal governo a favore degli investimenti in questo settore.

“Quest’anno si dovranno monitorare in particolare gli effetti della Trump-economics e i suoi impatti sulla crescita negli Stati Uniti e sul commercio mondiale, i negoziati sulla Brexit, le elezioni nei Paesi UE (Olanda, Francia, Germania e Italia, entro l’inizio del 2018), oltre agli interventi delle Banche Centrali e gli sviluppi in Cina e Russia”, ha concluso l’incontro Emanuele Bonabello, Responsabile della Direzione Investimenti e delle Relazioni Istituzionali di Banca Finnat, formulando le proposte di asset allocation per il 2017. “Per il primo semestre proponiamo un portafoglio bilanciato con preferenza sull’azionario europeo e una riduzione di obbligazionario governativo di medio/lungo termine a favore di High Yield e Convertibili, oltre all’individuazione di strategie absolute return o long/short su credito, azioni e commodities.”

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