A Wall St. il Dow Jones sfida la gravità. La strategia di Vontobel Certificati

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 21 Giugno 2017 | 10:00

Battuta di arresto per Wall Street la scorsa settimana, riportata alla realtà dalla pioggia di vendite che hanno interessato il settore tech statunitense ma soprattutto scosso dalle accuse ufficiali legate al c.d. Russiagate che hanno colpito il Presidente Donald Trump. La fuga di notizie dalla Casa Bianca, innescate dalla confessione dell’ex direttore dell’Fbi James Comey, hanno offuscato la luce del Presidente e dalla sua agenda economica, dagli investimenti infrastrutturali alla deregolamentazione del sistema finanziario. Il Governo targato Trump vorrebbe allentare i vincoli sulle banche statunitensi mettendo mano alla Dodd-Frank, legge voluta da Obama negli anni post Lehmann per fronteggiare la crisi e impone alle grandi banche d’affari di agire nell’interesse dei propri clienti senza effettuare investimenti proprietari.

Secondo le prime quantificazione, la riforma che Trump ha in cantiere sbloccherebbe per le prime cinque grandi banche liquidità per 2.000 miliardi, che andrebbe in favore di nuovi prestiti all’economia reale, ovvero famiglie e imprese, ma anche nelle tasche degli azionisti attraverso maggiori dividendi e il riacquisto di azioni proprie. Qualunque via venga intrapresa dal denaro, la liquidità verrebbe comunque immessa nel sistema in forma di maggiori consumi o investimenti.

Chiaramente le banche potrebbero anche decidere di continuare ad accantonare parte del capitale che dovesse essere sbloccato nei prossimi mesi, in modo da tutelarsi contro possibili contraccolpi, come l’aumento dei crediti deteriorati. Infatti è da qui che potrebbe arrivare la prossima insidia, più che dal settore tecnologico: secondo i dati della New York Federal Reserve, i debiti delle famiglie americane sarebbero già saliti ai massimi di sempre (13.000 miliardi di dollari), superando persino l’apice toccato nel 2008, poco prima dello scoppio della crisi finanziaria.

Il Dow Jones Industrial al momento presenta una situazione tecnica migliore rispetto a quella mostrata dagli altri due indici di Wall Street. A partire dal primo di giugno scorso l’indice ha disegnato una veloce accelerazione rialzista che ha portato le quotazioni sui nuovi record di sempre oltre i 21.500 punti. Questo movimento ha corroborato il segnale di forza espresso con la violazione della resistenza dinamica disegnata con i top del 1 marzo e 26 aprile scorso. Rimane ora da capire l’approccio dell’indice con gli attuali livelli. In caso di una correzione infatti la linea di tendenza descritta potrebbe offrire un valido supporto tecnico per rilanciare il Dow Jones nuovamente verso i territori inesplorati oltre i massimi storici per arrivare, in un’ottica di lungo periodo, a 22mila punti. Da tener presente però il rischio di eventuali derive ribassite che, nel breve periodo, potrebbero compromettere i supporti a 21.200 e proiettare l’indice verso i 21mila punti.

Strategia Long Prodotti: certificato Vontobel Leva Fissa 7X su Dow Jones Industrial (codice Isin DE000VN9ABD0); certificato Vontobel Leva Fissa 5X su Dow Jones Industrial (Isin DE000VN9ABC2).

Strategia Short Prodotti: certificato Vontobel Leva Fissa -5X Short su Dow Jones Industrial (codice Isin DE000VN9ABE8); Vontobel Leva Fissa -7X Short su Dow Jones Industrial  (Isin DE000VN9ABF5).

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Dow Jones

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