Banche Usa, dopo i test gli azionisti festeggiano

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di Finanza Operativa 5 Luglio 2017 | 15:00

A cura di Marco Caprotti, Morningstar

Le banche americane hanno fatto cappotto. E ad approfittarne, dicono gli analisti di Morningstar, saranno anche gli investitori. Tutti i 34 istituti che sono stati sottoposti dalla Federal Reserve all’ultima Comprehensive Capital Analysis Review (CCAR, in pratica gli stress test sulla loro solidità finanziaria) sono stati promossi.
Indice Morningstar US Banks: 1 anno
bancheusa
Dati in euro aggiornati al 3 luglio 2017
Fonte: Morningstar Direct
Uno dei risultati del CCAR è che, l’anno prossimo, potranno distribuire sostanziosi dividendi ai loro azionisti. “In generale per le banche – e soprattutto per quelle che copriamo con la nostra ricerca – l’esito è stato buono”, spiega Michale Wong, analista di Morningstar. “L’elemento particolarmente positivo è che le cedole saranno le più ricche da quando sono stati istituiti gli stress test. Le banche hanno visto crescere il loro capitale di quasi mille miliardi di dollari dalla crisi del 2009. Inoltre hanno migliorato il loro modello di business riuscendo a registrare profitti più alti e rendendo più sicuri i loro bilanci”.
C’è poi un fattore politico di cui tenere conto. “L’attuale amministrazione Usa ha già detto chiaramente che intende portare avanti la deregulation anche nel settore finanziario”, dice l’analista. “Questo probabilmente determinerà un nuovo sistema di fare gli stress test per cui è possibile che in futuro le banche possano rendere ancora più soldi agli azionisti”. Già quest’anno gli esami sono stati meno rigorosi che in passato: alcuni elementi quantitativi sono stati resi più morbidi soprattutto per alcune banche grandi e dalla struttura più semplice (21 delle esaminate).
Occhio alle cedole
Appena usciti i risultati della Fed, gli istituti Usa hanno fatto a gara a comunicare la loro intenzione di rendere un po’ di valore agli azionisti. Bank of America ha alzato il dividendo del 60% a 48 centesimi l’anno e ha lanciato un piano di buyback da 12,9 miliardi di dollari. La cedola di JpMorgan Chase passerà a 56 da 50 centesimi per titolo e il piano di riacquisto di azioni proprie arriverà a 19,4 miliardi. Citigroup raddoppierà il suo dividendo trimestrale a 32 centesimi per azione e riacquisterà titoli propri per un valore fino a 15,6 miliardi di dollari. Nonostante lo scandalo legato ad alcuni conti fantasma, Wells Fargo ha annunciato un rialzo del 36% della cedola trimestrale e un piano di buyback di 2,7 miliardi. Anche American Express premierà i soci alzando la cedola trimestrale del 9% a 35 centesimi e il riacquisto di azioni proprie a 4,4 miliardi. Morgan Stanley pagherà una cedola trimestrale di 25 centesimi per titolo (+25%) e acquisterà titoli propri per 5 miliardi arrivando a distribuire il 103% degli utili attesi.

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