Pressione fiscale sale al 43,2%

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di Francesco D'Arco 1 Marzo 2010 | 14:15
Il 2009 per l’Italia si chiude con una calo dell’1,9% delle entrate e un aumento delle uscite. A poco è servito il provvedimento per il rimpatrio dei capitali detenuti all’estero che ha comunque garantito un rientro nelle casse dell’erario di …

Le entrate totali nazionali nel 2009 sono pari al 47,2% del Pil, in calo dell’1,9% rispetto all’anno precedente (erano cresciute dell’1,1% nel 2008). A rivelarlo i “Conti Economici Nazionali” diffusi dall’Istat che ha segnalato come “la più contenuta riduzione delle entrate complessive rispetto alle entrate correnti sia da ascrivere all’aumento di introiti di carattere straordinario registrati in conto capitale”.
E, in particolare, fra le imposte in conto capitale sono classificati i prelievi operati in base allo scudo fiscale che hanno pesato sull’erario per un importo di circa 5 miliardi di euro.

L’Istat ha inoltre sottolineato come la pressione fiscale complessiva, frutto di ammontare delle imposte dirette, indirette, in conto capitale e dei contributi sociali in rapporto al Pil, alla fine del 2009 è risultata pari al 43,2% del Pil, superiore di tre decimi di punto rispetto al valore del 2008 (42,9%).

Da segnalare, infine, l’ammontare delle uscite totali risultate, nel 2009 pari al 52,5% del Pil (49,4% nel 2008), con una variazione del più 3,1% rispetto all’anno precedente.

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