Tra Draghi e Schauble è sempre più gelo

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di Luca Spoldi 10 Ottobre 2014 | 11:37
Il presidente della Bce e il ministro delle Finanze tedesco hanno due visioni antitetiche di quali passi intraprendere per cercare di ravvivare un’Eurozona sempre più traballante

SCINTILLE TRA DRAGHI E SCHAEUBLE – Scintille tra Mario Draghi, presidente della Bce, e Wolfgang Schaeuble, ministro delle Finanze tedesco, sui prossimi passi da compiere nel caso di un nuovo indebolimento (sempre più probabile, anche in Germania) dell’eurozona, dopo che dal Fondo monetario internazionale (Fmi) sono arrivate nuove cupe previsioni e l’invito pressante a trovare un modo per far ripartire l’economia del vecchio continente, ormai inceppatasi, specie nel Sud Europa, da alcuni anni.

RIGORE O CRESCITA? – Proprio nel corso dell’annuale riunione a Washington del Fmi mentre Draghi ha ribadito che la Bce è pronta a nuove misure “non convenzionali” per ammorbidire ulteriormente la propria politica monetaria, Schaeuble ha ribadito quanto Berlino giudichi “pericoloso” seguire l’esempio degli Stati Uniti e ha ribadito la propria fede nella disciplina di bilancio. Una disciplina che in una fase in cui la politica monetaria ormai quasi non più in grado di portare gli attori economici ad investire, rischia di essere controproducente. Ma Berlino per ora non vuol sentir ragioni. Fino a quando?

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