Cameron, i dati e le trimestrali fanno correre Milano

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di Luca Spoldi 8 Maggio 2015 | 16:28
La vittoria di Cameron in Inghilterra, buoni dati macro in Italia (e deboli negli Usa) e una sequenza di trimestrali in linea o migliori delle attese fanno volare la borsa di Milano

MILANO HA TANTI MOTIVI PER SALIRE – Giornata partita bene, dopo la vittoria a sorpresa dei conservatori di David Cameron nelle elezioni politiche inglesi di ieri, e chiusa anche meglio, grazie a dati macro statunitensi meno forti delle attese che fanno nuovamente calare i timori di un rialzo dei tassi Usa a giugno (mentre buoni dati sulla produzione industriale italiana fanno sperare in un consolidamento della ripresa del “bel paese”). Così a Piazza Affari l’indice Ftse Mib chiude a +2,06%, mentre il Ftse Italia All-Share recupera il 2,01% e il Ftse Italia Star termina a +2,07%.

LE TRIMESTRALI FANNO DA VOLANO – Tra le blue chip italiane volano Enel (+4%dopo una trimestrale positiva in linea con le attese), Yoox, Moncler, Mediobanca (+4,3% grazie alla migliore trimestrale degli ultimi 5 anni), UnipolSai (anche in questo caso per merito della trimestrale), ma pure Mediolanum, Eni, Fiat Chrysler Automobiles e Telecom Italia (la cui trimestrale mostra segnali di ripresa della telefonia mobile in Italia), tutte con rialzi tra i due e i tre punti percentuali abbondanti. In modesto calo a fine giornata  Mps, Ubi Banca e Bper. Fuori dagli indici principali corrono anche Igd, Digital Bros, Banca Ifis, Digital Magics e Triboo Media, con rialzi tra i 4 e i 6 punti a testa.

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