Auffret (Dnca Invest Europe Growth): “Opportunità in Europa”

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di Finanza Operativa 4 Gennaio 2016 | 15:00

Dnca Invest Europe Growth è un fondo di investimento in titoli azionari growth europei di qualsiasi capitalizzazione. L’obiettivo di DNCA Invest Europe Growth consiste nel sovraperformare i mercati azionari europei sull’orizzonte di investimento raccomandato. L’indice di riferimento STOXX EUROPE 600 Net Return EUR (con reinvestimento dei dividendi) è fornito a fini di comparazione a posteriori.
La gestione del fondo è attiva e fondamentale. La selezione dei titoli si basa su otto criteri quantitativi e qualitativi. Il primo è la crescita organica futura del fatturato delle società, che deve essere pari o superiore al 5% all’anno su base durevole. Pertanto, il fondo presenta un marcato orientamento settoriale: per esempio, il settore sanitario, i servizi alle imprese e i componenti per auto sono fortemente rappresentati, mentre il fondo è quasi assente da settori come la finanza, le materie prime o i servizi alla comunità.
Una gestione basata sulla convinzione… La gestione è concentrata su una quarantina di società. Le prime 10 posizioni di portafoglio rappresentano ad oggi il 50% del patrimonio netto. Il gestore ha libertà di scelta nella selezione degli investimenti, poiché la costruzione del portafoglio non è legata a un indice di riferimento o all’analisi top down. Il portafoglio è investito costantemente per almeno il 95%. È una gestione semplice, leggibile, basata sulla convinzione e sulla valutazione, in linea con la filosofia di gestione di DNCA Finance.
… poco influenzata dai cicli economici. “La maggior parte delle società in cui abbiamo investito non sono influenzate dal ciclo economico, o lo sono in misura limitata, in quanto guidate da trend di crescita di lungo periodo. La gestione growth è un solido tema di investimento che si affranca dalle mode e dalle tendenze di mercato per offrire performance stabili, come dimostrano i dati storici: +22,95% nel 2013, +11,70% nel 2014, +22,24% nel 2015” spiega Carl Auffret, CFA, gestore del fondo.
Questa strategia di investimento non viene attuata a scapito della volatilità, ma piuttosto il contrario. In termini di volatilità a 3 anni, DNCA Invest Europe Growth si situa nel primo quartile della propria categoria (Europa Generale). Questi livelli controllati di volatilità sono coerenti con la qualità e la solidità delle società selezionate, che spesso presentano caratteristiche difensive.
Temi di investimento molto specifici. Il gestore identifica temi strutturali di investimento, come ad esempio il settore sanitario. Questo settore trae vantaggio dall’invecchiamento della popolazione, dall’innovazione nella ricerca di nuove indicazioni, dall’attuazione di sistemi di previdenza sociale nei Paesi emergenti e dalla diffusione di patologie a livello mondiale (per esempio il diabete). Le società del settore presentano generalmente un’elevata redditività e la loro attività non è sensibile ai rischi macroeconomici, o lo è in misura limitata. A titolo di esempio, citiamo fra le società in portafoglio Korian, leader europeo dei servizi alle persone anziane, o Sartorius Stedim, leader nella produzione di apparecchiature per il settore biofarmaceutico.
La nostra attenzione è stata attratta da un altro tema, quello del low cost. Questo trend economico è sempre più diffuso nei Paesi sviluppati, poiché il consumatore cerca sempre più frequentemente prodotti e servizi a prezzi moderati (Ryanair nel trasporto aereo o Premier Inn nel settore alberghiero). Citiamo inoltre il crescente ricorso all’esternalizzazione. Gli Stati e le imprese sono sempre più alla ricerca di partner esterni che possano fornire prestazioni in modo più efficace e meno costoso. La società inglese Babcock International Plc, che si occupa della manutenzione di attrezzature strategiche del Ministero della Difesa britannico (MOD), ne è un esempio. In Francia, la scelta è caduta su Teleperformance, leader mondiale dei call center telefonici.
Una performance per il 2015 in linea con la qualità dei titoli selezionati. “Nei primi tre trimestri dell’anno, la crescita organica del fatturato delle società in portafoglio è oscillata mediamente fra il 7% e il 9%. I buoni risultati aziendali si sono logicamente tradotti in un rialzo significativo delle quotazioni di borsa di questi titoli”, spiega Carl. A questo occorre aggiungere tre fattori esogeni particolarmente favorevoli alla crescita delle società europee: l’effetto positivo dell’andamento del cambio EUR/USD, un contesto favorevole sul fronte delle materie prime e infine una situazione a livello di tassi di interesse che consente di finanziare eventuali acquisizioni a basso costo.
“Grazie a questa combinazione di fattori positivi, siano essi endogeni o esogeni, la crescita degli utili per azione della nostra selezione di titoli ha raggiunto il 20%. Se ad essa aggiungiamo il rendimento netto del fondo tramite i dividendi versati (2% del fondo), si ottiene una crescita del valore patrimoniale netto attorno al 20%”, prosegue il gestore.
Al di là dei dati, la soddisfazione del gestore deriva anche dalla partecipazione del fondo a due offerte pubbliche iniziali nel segmento mid cap. La prima, a inizio novembre, ha riguardato McCarthy & Stone (costruttore di immobili destinati agli anziani in Gran Bretagna), il cui prezzo è già aumentato del 30%, mentre la seconda, a fine novembre, ha interessato Attendo (azienda leader nel settore delle case di riposo in Svezia e Finlandia), il cui titolo si è apprezzato di oltre il 40% nei due giorni successivi all’ufficializzazione della quotazione in borsa. “La nostra libertà di investimento, sia in termini di capitalizzazione di borsa che a livello geografico, ci consente di cogliere queste opportunità. Possiamo individuare nuove potenzialità di crescita e società talvolta sconosciute in campi specifici” aggiunge Carl.
Prospettive ancora serene per il 2016. La crescita degli utili delle società selezionate dovrebbe proseguire, grazie a fattori congiunturali tuttora favorevoli: l’effetto positivo del tasso di cambio, unito a un contesto ancora molto vantaggioso a livello di tassi e materie prime.
“La performance per il 2015 è robusta e non sarà facile replicarla. Ma i fondamentali rimangono altrettanto solidi e il portafoglio ben diversificato. Pertanto, guardiamo al 2016 con una certa serenità, nonostante i rischi macroeconomici e geopolitici che caratterizzano l’attuale contesto. Il processo di gestione continuerà a basarsi su un rigoroso esercizio di valutazione per evitare il rischio di delusioni”, sottolinea Carl Auffret.
Questa attenzione consentirà anche di cogliere le opportunità offerte dalle nuove quotazioni in borsa o dalle operazioni pubbliche di acquisto (OPA), come quella di AB InBev su SABMiller quest’anno, o anche da operazioni di scissione. La flessibilità del fondo a livello geografico, settoriale e di capitalizzazione di borsa rappresenta una vera carta vincente.
Le performance passate del fondo dimostrano l’efficacia e la solidità delle nostre competenze growth: +20,54% in termini di performance annualizzata, con una volatilità del 13,14% dal lancio del fondo.

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