Stretta della BoE e calo delle commodity: ora Lyxor è underweight sull’azionario Uk

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 3 Agosto 2015 | 17:00

A cura del team Cross Asset Research di Lyxor
Il mercato azionario UK si è mantenuto stabile quest’anno (+0.2% ytd); tuttavia si stanno profilando alcuni fattori di rischio. Pensiamo che l’incombente stretta monetaria – che reca con sé i rischi dell’apprezzamento del GBP -, insieme al parallelo prefigurarsi di un contesto difficile per le commodity, possa incrinare l’andamento del mercato azionario UK.
Il FTSE 100 ha un multiplo Price Earning a 15.9 (su una base di 12 mesi) e risulta costoso relativamente sia al trend storico sia alla attuale condizione economica del Regno Unito. Il momentum degli utili è apatico e dovrebbe risentire ulteriormente dell’esposizione del mercato alle commodity – che riguardano circa il 20% della capitalizzazione di Borsa.
La situazione macroeconomica del Regno Unito ha voltato prima la pagina della crisi rispetto ad altri mercati sviluppati. Gli eccellenti dati del mercato del lavoro, insieme ai dati positivi dei salari, possono facilmente tradursi in un’inflazione nel medio termine.
Con una situazione fiscale immutata, i prezzi delle case in accelerazione e una valuta nazionale forte, continuiamo ad aspettarci che la Bank of England inizierà una politica monetaria restrittiva dopo la Fed, nel corso della prima metà del 2016, consolidando la propria ripresa in un contesto di inflazione nominale perfettamente benigna. Tuttavia prevediamo un aumento del circolo di rialzo leggermente prematuro rispetto al prezzamento dei mercati, e il re-pricing potrebbe danneggiare il settore azionario.
Nonostante le preoccupazioni sugli incrementi della produttività, la situazione economica domestica per il Regno Unito è invece positiva.
La BoE dovrebbe aspettare il maggior tempo possibile ad attuare la prima serie di politiche restrittive in un contesto inflattivo più tranquillo, con l’incremento dei salari che potrebbe essere il fattore determinante per la decisione.
Le recenti elezioni generali nel Paese hanno portato a una vittoria netta del partito conservatore. Come ci aspettavamo, il consolidamento fiscale verificatosi in anticipo quest’anno non pare tuttavia essere sul punto di accelerare negli anni a venire. Il piano di bilancio rivelato l’8 luglio non ha fatto altro che definire meglio il programma di ulteriori misure di austerità annunciate a marzo. La spesa per il welfare è stata tagliata, ma entrate più corpose hanno permesso al ministro Osborne di addolcire il piano con un certo numero di tagli alle tasse.
Abbiamo deciso di non dare troppa rilevanza ai fattori di rischio derivanti dalle preoccupazioni per il referendum sull’Unione Europea deciso da Cameron – nonostante la situazione greca abbia posto l’accento sulla solidità dell’area Euro nel lungo termine – visto che il problema sarà più sentito solo tra un anno.
Mentre l’economia domestica UK sembra aver recuperato dopo la crisi finanziaria globale, il 75% di sales exposure del FTSE 100 ai mercati non domestici dovrebbe danneggiare l’indice in un contesto di ripresa lenta della crescita globale e degli scambi a livello internazionale. Abbiamo abbassato la nostra view sull’azionario UK a “underweight” a seguito dei rischi di apprezzamento della moneta e per il fatto che le commodity dovrebbero rimanere sotto pressione per molti mesi ancora.

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