Hedge Invest: nel 2015 tornano alla ribalta le strategie alternative

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di Finanza Operativa 16 Settembre 2015 | 12:30

Nel 2015 anche i più tradizionali porti sicuri hanno sofferto l’estrema volatilità dei mercati, alimentata da un nuovo scenario, e i prossimi mesi sembrano destinati a confermare questo trend. Gli interventi in forte “competizione” fra le banche centrali sul fronte delle politiche espansive, non da ultimo con la svalutazione dello Yuan cinese l’11 Agosto, non stanno dando ancora gli effetti sperati sulla crescita mentre la Fed si appresta a fare il suo primo rialzo dei tassi di interesse. La visibilità è molto scarsa e il mercato si sofferma ad osservare ogni singolo dato per capire la direzione da intraprendere nei prossimi mesi.

In un quadro di così difficile lettura, l’unica cosa chiara è che la volatilità è destinata a rimanere alta. Se a questo si aggiunge che fino ad oggi l’enorme liquidità creata dalla banche centrali ha messo in secondo piano l’effettiva rischiosità delle diverse asset class, torna di fondamentale importanza l’abilità nella selezione degli strumenti su cui puntare nei diversi mercati con approccio non direzionale ma “long/short”.

In questo contesto le strategie alternative, che da sempre mettono al centro soprattutto il processo di selezione basato sull’analisi dei fondamentali, sono tornate alla ribalta per la loro capacità di trarre vantaggio dalle fasi di volatilità, anche per la presenza in portafoglio di posizioni short, fino ad oggi detrattori di performance, e per la maggiore flessibilità che consente ai gestori attivi di approfittare delle volatilità estreme.

“E’ significativo notare che in un mese di agosto contraddistinto dal segno meno per tutti i principali indici, le nostre strategie Ucits alternative single manager abbiano offerto agli investitori ritorni nettamente positivi, tra il +4,3% e il +0,8%, con un andamento da inizio anno tra +7,67% e +2,51%”, commenta Alessandra Manuli, Amministratore Delegato di Hedge Invest SGR, società indipendente specializzata in strategie attive, con Euro 1,5 miliardi in gestione. “I nostri fondi multi-manager, a loro volta, hanno saputo contenere significativamente le perdite di agosto, mantenendosi in territorio ampiamente positivo nell’anno in corso, con una volatilità sempre decisamente inferiore a quella degli indici”.

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