Attenti al tasso. I nuovi bond governativi e corporate sotto la lente

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di Carlo Aloisio 7 Maggio 2021 | 09:29

Settimana di fibrillazione sui mercati con una forte volatilità nei prezzi, soprattutto per il comparto azionario, a causa delle parole dell’ex governatore della Fed, Janet Yellen, oggi segretario al Tesoro dell’amministrazione Biden.

La prima dichiarazione della Yellen relativa al fatto che i tassi d’interesse attuali potrebbero salire per evitare che l’economia si surriscaldi, ha gettato nel caos Wall Street e le borse internazionali, con pesanti segni negativi ed un conseguente rafforzamento del biglietto verde.

Viste le conseguenze delle sue parole, la stessa, si è precipitata a correggere il tiro, rilasciando un’intervista al Wall Street Journal, in cui sottolinea che i problemi legati all’inflazione saranno sotto controllo e gestiti benissimo dalla Fed; inoltre ha affermato anche che l’economia Usa, pur in crescita non è ancora uscita dalla crisi pandemica, raffreddando così le speculazioni sui mercati.

Sul fronte europeo vi sono state delle trimestrali migliori delle attese e i primi riscontri positivi alle campagne vaccinali che piano, piano aiutano a rimettere in moto il ciclo produttivo su molti comparti, con effetto positivo per i mercati.

Per la parte governativa, lo spread tra Btp e Bund rimane intorno ai 110 punti, con rendimento per il nostro benchmark decennale al 0.9%.

Le nuove obbligazioni governative sotto la lente

In assenza delle nostre aste governative hanno collocato altri paesi tra cui Francia e Spagna. Sugli Oat vi sono stati due incrementi da un miliardo ciascuno su scadenze lunghe, il maggio 2040 0.5% (codice Isin FR0013515806) con rendimento del 0.62%, in rialzo rispetto allo 0.43% precedente. L’altra emissione era sul Oat maggio 2052 0.75% di cedola che è stato emesso ad un rendimento del 0.93% (Isin FR0013480613). Incremento da un miliardo ciascuno anche per i Bonos, con il decennale 0.1% (ES0000012H41) emesso in rialzo di rendimento a 0.42%, mentre il 2050 1% (ES0000012G00) è stato emesso all’1.41%.

La Grecia, ricevuto l’up grade pochi giorni fa da S&P è tornata sul mercato collocando un nuovo bond via sindacato a 5 anni, si tratta della terza emissione quest’anno.  Le prime due hanno raccolto sei miliardi attraverso obbligazioni a dieci e 30 anni. Il nuovo bond ha raccolto circa 20 miliardi di euro di richieste ed è stato collocato per tremiliardi. Rating BB, con outlook positivo, Isin GR0114032577, taglio da mille euro con multipli di mille e prezzo d’emissione a 99.186 che esprime un rendimento a scadenza di 0.172% a fronte di zero cedola.

Dopo il successo della Repubblica di San Marino che il mese scorso aveva emesso il suo primo bond all’estero, in questa settimana è stata la volta del Principato di Andorra. Il principato situato nei Pirenei si è rivolto ai mercati internazionali per finanziare il suo deficit fiscale e allungare le scadenze. Il bond di Andorra è stato emesso per un controvalore di 500 milioni di euro, con scadenza di dieci anni e cedola 1,25%. Rating BBB/BBB+, isin XS2339399946 e taglio minimo di 100mila euro con multipli di 100mila, prezzo d’emissione a 99.935 ed ottima performance nel grey market seguente con il prezzo salito di oltre un punto.

La Germania è pronta all’emissione del suo terzo green bond sovrano. Il debutto su questo mercato per Berlino è avvenuto nel settembre scorso con un decennale. In quell’occasione, raccolse 6,5 miliardi. Due mesi più tardi, lanciava un nuovo Bund “verde”, ma a cinque anni e raccogliendo altri cinque miliardi. Prossima settimana, si sapranno le dimensioni del green bond a 30 anni, attese in area sei miliardi.

Il Land Tedesco Free State of Saxonia è partito col collocamento di   una nuova obbligazione senior a 15 anni, il 12 maggio 2036.  Il titolo (Isin DE0001789345) ha una cedola dello 0.40%, prezzo  99.70 equivalente a un rendimento dello 0.42%. Rating AAA e lotto minimo mille euro con multipli di mille e ammontare 500 milioni di euro.

I nuovi bond corporate sotto i riflettori

Buona l’attività anche sui corporate con alcuni nomi di peso, tra questi Eni che ha fatto il bis nei bond ibridi; tre miliardi erano stati emessi ad ottobre e due miliardi in questo ultimo giro. Si è trattato di due emissioni di obbligazioni subordinate ibride perpetue, a tasso fisso, ciascuna da 1 miliardo di euro e destinate ad investitori istituzionali. Gli ordini hanno superato i sette miliardi. Il primo bond, non callable per 6 anni, con ordini per oltre 3,2 miliardi, ha visto un rendimento fissato al 2% dopo le prime indicazioni in area 2,375% poi riviste in area 2%-2,125%. La seconda obbligazione, non callable per nove anni, con ordini per oltre 3,8 miliardi, ha un rendimento del 2,8% dopo le prime indicazioni in area 3,25% poi riviste in area 2,875%-3%. La società avrà la possibilità di rimborsare ciascuno dei prestiti obbligazionari ibridi in qualsiasi momento nei tre mesi precedenti la prima reset date e, successivamente, ad ogni data di pagamento degli interessi. La prima reset date per il primo prestito obbligazionario si prevede a sei anni dall’emissione (11 maggio 2027) e per il secondo prestito obbligazionario si prevede a 9 anni (11 maggio 2030).  Nel dettaglio il primo bond (Isin XS2334852253) paga una cedola lorda del 2%, prezzo 100, il secondo bond (XS2334857138) paga una cedola annua lorda del 2.75%, prezzo 99.80 e rendimento 2.80%. Rating delle obbligazione Baa3/BBB e taglio minimo da 100mil aeuro con multipli di mille.

Aker BP è una società norvegese di esplorazione e sviluppo del petrolio e gas ed ha collocato un nuovo bond sulla scadenza a otto anni, il 12 maggio 2029. Prime indicazioni di rendimento in area 155/160 punti sopra il tasso midswap di riferimento, poi ridotto a 125 punti sopra il tasso midswap, con ordini che hanno superato i 3.1 miliardi di euro. L’obbligazione (isin XS234126997) offre una cedola annua lorda di 1.125%, prezzo 99.356 equivalente a un rendimento dell’1.21%. Rating BBB, lotto minimo 100mil aeuro con multipli di mille e ammontare 750 milioni di euro.

La francese Holding d’Infrastructures de Transport si è finanziata con un’obbligazione  senior con scadenza 14 settembre 2028 da 600 milioni di euro. Il bond (isin XS2342058117) offre una cedola annua dello 0.625%, prezzo 98.695 equivalente a 90 punti base sul tasso midswap e rendimento 0.809%. Lotto minimo 100mila euro con multipli di 100mila e rating BBB.

E’ in corso il collocamento di nuove obbligazioni senior per Euronext, la società di Borsa europea, suddivisa in tre tranche:  una prima tranche (Isin DK0030485271) con scadenza a cinque anni, 17 maggio 2026, e prime indicazioni di rendimento nell’area di 75 punti base sulla curva midswap, una seconda tranche  (DK003048640) con scadenza a10 anni,  17 maggio 2031, e prime indicazioni di rendimento nell’area di 95 punti base sulla curva midswap, una terza tranche (DK0030486592) con scadenza a 20 anni, 17 maggio 2041, e prime indicazioni di rendimento nell’area di 130punti base sulla curva midswap. Rating delle obbligazioni BBB e lotto minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di mille.

Tra i financial, Kommunalkredit Austria sta collocando nuove obbligazioni senior sulla scadenza a tre anni, il 14 maggio 2024. Prime indicazioni di rendimento in area   95/100 punti base sul tasso midswap. Ammontare 300 milioni di euro, rating BBB, lotto minimo 100mila euro con multipli di 100mila e Isin AT0000A2R9G1.

Più che quadruplicate le richieste al lead manager dell’emissione di Deutsche Bank At1 in euro perpetual con prima call a sette anni. Il titolo emesso per 1.25 miliardi ha chiuso con una cedola del 4.625% in ribasso dall’iniziale linea guida offerta, grazie alle molte richieste sul titolo. Il taglio minimo è di 200k+200k con rating B1/BB-, Isin DE000DL19VZ9.

La società elettrica di Abu Dhabi, chiamata TAQA,  ha emesso in dollari un’obbligazione dual tranche da 750 milioni cisacuna, con scadenze nell’aprile 2028 (XS2333388184) e nell’aprile 2051 (XS2333388937). TAQA ha raccolto 1,5 miliardi di dollari, a fronte dei complessivi 6,1 miliardi di ordini arrivati, prevalentemente dall’Asia. Dunque, la domanda ha più che quadruplicato l’offerta. Il bond corporate ha cedola al 2% per la tranche a sette anni e al 3,4% per quella a 30 anni. Rating AA-, taglio minimo da 200mila euro con multipli di mille.

La Banca Mondiale ha emesso nuove obbligazioni in dollari neozelandesi. La raccolta è stata di un miliardo, pari a poco meno di 600 milioni di euro. Il target iniziale era di appena 300 milioni di dollari neozelandesi, ma l’alta domanda ha consentito all’ente di attirare più del triplo della liquidità ipotizzata. L’87% degli ordini è arrivato dalla stessa Nuova Zelanda, solo l’8% dall’Europa e il 5% dall’Asia. A presentarsi sono stati più di 20 investitori istituzionali. Le obbligazioni della Banca Mondiale scadono in data 10 maggio 2028, per cui presentano una durata residua di 7 anni e offrono cedola annuale dell’1,625%. Sono state collocate sul mercato a un prezzo di 99,625077,  che corrisponde ad un rendimento alla scadenza dell’1,682% (ISIN: NZIBDDT018C3). Il taglio minimo acquistabile è di soli 1.000 dollari neozelandesi, cioè di quasi 600 euro. Si tratta di obbligazioni che godono del massimo rating: AAA.

A cura di Carlo Aloisio, senior broker

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