Mercati: Amazon mette le ali alle criptovalute ma Tether e Binance remano contro

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di Redazione 28 Luglio 2021 | 12:50

Nell’ultima settimana, il mercato delle criptovalute ha visto un’impennata del 9%, grazie a una rapida ascesa del prezzo del Bitcoin, che è arrivato anche a superare la soglia dei 40 mila dollari per la prima volta dopo sei settimane. Questa ascesa è dovuta a una voce che si è recentemente diffusa, secondo la quale Amazon sarebbe disposto ad accettare questa criptovaluta come mezzo di pagamento. Sebbene il gigante dell’e-commerce abbia prontamente smentito questa diceria, ha anche più volte affermato di voler esplorare anche questo settore in futuro. Ecco di seguito la view di Eliézer Ndinga, Research team di 21Shares.

Questo rumor è stato in grado di ribaltare il sentiment del mercato, arrivando anche ad oscurare un’altra diceria, messa in circolazione da una fonte anonima, secondo cui il management di Tether sarebbe colpevole di una presunta frode bancaria. Secondo quanto riferito, il Dipartimento per la Giustizia statunitense indaga sulla possibilità che i dirigenti abbiano nascosto la natura del loro business per facilitare l’ottenimento di partnership bancarie in passato.

Se le accuse si rivelassero fondate, questo significherebbe la fine della presenza di Tether sul suolo USA, similmente a quanto è accaduto ai fondatori di BitMEX. Tuttavia, è necessario specificare che ciò non impedirebbe alla USDT, la stablecoin di Tether, di operare nel mondo; infatti, i servizi della stessa BitMEX esistono ancora oggi. D’altro canto, qualora la frode bancaria fosse verificata, le restrizioni e il controllo su Tether potrebbero farsi più serrati negli Stati Uniti.

Gli ultimi due giorni sono stati ricchi di eventi che hanno portato preoccupazioni nel mercato:

  1. Si è registrata una liquidazione di investimenti short di un miliardo di dollari, in quella che sembra una compressione di breve periodo. I flussi netti dei future sono cresciuti di 1,4 miliardi la scorsa settimana, soprattutto grazie al recente rally dei prezzi.
  2. Il 71,7% della spinta a vendere proviene da trader che hanno investito in BTC negli ultimi 6 mesi e sul mercato spot.
  3. Il mercato delle opzioni connesse ai Bitcoin è molto più piccolo di quello dei future e i trader di opzioni hanno scommesso che il prezzo uscirà dal range dei 30 mila – 40 mila dollari, per raggiungere gli 80 mila entro il 27 agosto. Questo evidenzia un sentiment più positivo tra chi scambia derivati, spinti dell’attuale trend al rialzo.

Noi di 21Shares riteniamo che il prezzo del Bitcoin si assesterà in un range compreso tra i 35 mila e i 40 mila dollari nell’immediato futuro, mentre Ethereum ha la possibilità di entrare in una consistente fase di rialzo, grazie all’imminente aggiornamento EIP-1559 in programma per la prossima settimana, che porterà a una crescita della domanda di ETH da parte degli investitori istituzionali, compatibilmente con l’immagine dell’ETH come una risorsa dalla scarsa disponibilità, necessaria per poter operare negli ecosistemi Defi e NFT.

 

Anche la quarta criptovaluta al mondo, ovvero il Binance Coin (BNB), ha attraversato un periodo di oscillazioni a causa di strette normative in varie giurisdizioni contro la piattaforma Binance. La società sembra prendere abbastanza sul serio la pressione normativa, vista le recenti assunzioni di professionisti con studi legali. Binance sta anche cercando un nuovo CEO, con conoscenze in ambito legislativo, che rimpiazzi Changpeng Zhao (CZ). Inoltre, segnaliamo che la succursale statunitense di Binance sta pianificando una IPO e, sebbene questo progetto sia solo nelle fasi iniziali, noi riteniamo che si concretizzerà attorno alla metà del 2022.

Binance, la piattaforma di scambio leader del mercato per trading di spot e future, ha visto crollare i volumi di scambi giornalieri del 77% a causa degli ultimi divieti messi in atto dalla Cina nei confronti della speculazione. Attualmente, i livelli si attestano a 24 miliardi di dollari, mentre solo a metà maggio erano 106 miliardi. Tether (USDT) è ancora la criptovaluta più utilizzata per il trading, rappresentando l’82% del market share totale; BUSD, la stablecoin di Binance, nonché la seconda in questa classifica, ha un market share del 12%. Tuttavia, non riteniamo che i volumi scambiati torneranno a raggiungere nuove vette molto presto per una serie di motivi:

  1. Buona parte dei volumi proveniva dal trading di valute esoteriche, non ancora disponibili su Coinbase, Kraken, Bitstamp e altre. Tuttavia, il controllo delle autorità si sta facendo più severo dopo il commento del presidente della SEC, Gary Gensler, sull’obbligo per i servizi crittografici sia centralizzati che decentralizzati di conformarsi alle leggi sui titoli statunitensi. Pertanto, negli Stati Uniti e in Canada potrebbero prevalere restrizioni o cancellazione dalla quotazione di criptovalute ritenute titoli non registrati. Similmente, la piattaforma decentralizzata leader di mercato, Uniswap, ha rimosso i token di sicurezza dall’interfaccia (non dal protocollo) di Uniswab Labs, la sua succursale negli USA.
  2. Recentemente Binance ha ridotto il livello di indebitamento al 20% e ha cessato di fare trading a margine su molte valute sovrane come l’euro, il dollaro australiano e la sterlina. Per questo motivo, possiamo prevedere che la speculazione eccessiva prenderà le distanze dai prodotti derivati da asset digitali o dalla DeFi, come Dyds e Perpetual Control.
  3. Infine, i rappresentanti delle istituzioni in tutto il mondo, tra cui il presidente della Fed Gerome Powell, hanno esternato le loro preoccupazioni verso le stablecoin e delle potenziali restrizioni sul trading di queste ultime potrebbero seriamente compromettere i volumi scambiati in generale, visto che fungono porta di accesso immediato alle criptovalute.

Poiché l’intero settore sta maturando, stiamo vedendo una maggiore conformità normativa da parte delle imprese che trattano criptovalute, al fine di assicurare la protezione dei clienti, ma anche una leale competizione tra questi. Al fine di portare il mercato sulla giusta strada e incoraggiare l’innovazione, educare i legislatori deve essere alla base degli sforzi per sfruttare il pieno potenziale delle criptovalute.

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