Mercati: i nuovi bond corporate e governativi della settimana sotto la lente

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di Carlo Aloisio 8 Ottobre 2021 | 09:29

Mercati molto nervosi in questa settimana a causa delle tensioni inflattive legate soprattutto al rincaro del comparto energetico e che mettono a rischio i numeri stimati per la ripresa e soprattutto possono accellerare il rialzo dei tassi per contenere l’inflazione entro i parametri indicati dalle banche centrali, ad esempio il 2% per l’Eurozona.

L’attenzione è stata verso Francoforte che ha diffuso i resoconti dell’ultimo meeting dell’8-9 settembre. I verbali saranno utili per comprendere le dinamiche e la compattezza all’interno del board che in quell’occasione ha deciso un rallentamento del ritmo degli acquisti Pepp rispetto ai trimestri precedenti. Allora, alcuni rumors che giravano riguardavano il fatto che durante il meeting fosse stato fissato un obiettivo mensile di acquisti tra 60 e 70 miliardi. Ma dai resoconti potrebbero emergere anche spunti utili per comprendere il futuro della politica monetaria di Francoforte nel medio termine alla luce del netto rialzo dei prezzi al consumo. Qualche giorno fa il vice presidente de Guindos ha detto che la Bce valuterà a dicembre, se necessario, una possibile alternativa agli acquisti Pepp e questo è stato molto apprezzato sui mercati.

Oltre alle materie prime, il protagonista della settimana è stato il biglietto verde che sulla scia dei rendimenti in rialzo ha visto le quotazioni contro euro schizzare ai massimi degli ultimi 14 mesi in area 1,15.

La tensione sul tema dei tassi si riflette sui mercati per quanto riguarda i rendimenti che sono rimasti sui valori più alti dell’ultimo periodo. Il nostro benchmark decennale sul Btp ha un rendimento dello 0.83% e si contende con il Ggb di Atene allo 0.85% questa settimana, ma meglio di noi nella scorsa, la maglia nera dell’Eurozona. Lo spread contro Bund rimane stabile in area 103, in quanto anche i rendimenti tedeschi sono al negativo di 0.2%.

Le nuove obbligazioni governative sotto la lente

Per il Tesoro una settimana interlocutoria dopo le ultime emissioni di fine mese, con in particolare l’incremento di 2.5 miliardi sul benchmark decennale Btp 1 dicembre 2031 con cedola dell 0.95% al prezzo di 100.86,Iisin IT0005449969.  L’altro incremento di fine settembre è stato sul Btp 0% agosto 2026 per 2 miliardi al prezzo d’asta di 99.47 che esprime un rendimento a scadenza dello 0.11%, isin IT0005454241.

Tra gli altri paesi, la Francia ha incrementato sulla parte lunga della curva di 2 miliardi l’Oat maggio 2053 con cedola del 0.75%, Isin FR0014004j31 al prezzo di 94,19, che corrisponde ad un rendimento a scadenza dello 0.96%; l’altro titolo è l’Oat 1.75% 2066 Isin FR0013154028 per circa 1 miliardo al prezzo di 125.13, che corrisponde all’1.04% a scadenza.

Dalla Lettonia con rating A3/A+/A- un piccolo tap da 25 milioni sull’emissione da 585 milioni di euro flat di cedola emessa al prezzo di 99.977 nello scorso mese di giugno e che ora gira sul mercato in area 100.30, Isin XS2361416915 e taglio minimo da 100mila euro con multipli di mille.

Gli Emirati Arabi Uniti hanno iniziato il collocamento delle loro prime obbligazioni in dollari. Le obbligazioni in dollari saranno suddivise in tre tranche: a dieci, 20 e 40 anni. L’importo complessivo della raccolta stimato va dai 3 ai 3.5 miliardi. Quanto ai rendimenti, i bond in dollari stanno per essere emessi a premio rispetto alla curva delle scadenze di Dubai. In particolare, la tranche a dieci anni parte da +105 punti base sul Treasury di pari durata e quella a 20 anni da +135 bp. Quanto alla scadenza a 40 anni, è piazzata a un rendimento iniziale del 3,6%. Ottimo il riscontro tra gli investitori internazionali, dai quali sono arrivate richieste complessive per 22,5 miliardi. La tranche a 10 anni è stata emessa per 1 miliardo ed ha ottenuto un rendimento di 70 punti base sopra il Treasury di pari durata; la tranche a 20 anni è stata emessa per un altro miliardo a +105 punti base rispetto al Treasury e, infine, la tranche a 40 anni è stata emessa per due miliardi al rendimento del 3,25%.

Saranno le prime obbligazioni in dollari degli Emirati, tuttavia diversi dei suoi sette emirati hanno già emesso debito sui mercati internazionali. Tra questi Dubai, che lo scorso anno, ha collocato sul mercato anche 1,5 miliardi di dollari con scadenza nel settembre 2070 e cedola fissata al 2,70%. Rating assegnato alle  nuove obbligazioni Aa2/AA-.

I nuovi bond corporate sotto i riflettori

Sui corporate dopo una lunga assenza dal mercato euro, questa settimana ha visto il ritorno di Mc Donald’s con due titoli con scadenza a 7 e 12 anni che hanno avuto un buon successo tra gli investitori. Per la scadenza più breve si tratta di 500 milioni con cedola del 0.25% prezzati a 99.33, con Isin XS2393236000, mentre per il titolo più lungo a 12y il rendimento sale allo 0.9% circa in quanto il prezzo d’emissione è stato di 99,672 e la cedola fissa del 0.875%. Isin XS2393236695 con rating di Moody’s Baa1.

Heimstaden Bostad, una delle principali società immobiliari residenziali europee, ha collocato un’obbligazione senior suddivisa in tre tranche: una prima tranche con scadenza a tre anni, 13 ottobre 2024, e prime indicazioni di rendimento nell’area di 80 punti base sulla curva midswap, una seconda tranche  con scadenza long 6 anni,  13 aprile 2028, e prime indicazioni di rendimento nell’area di 125 punti base sulla curva midswap, una terza tranche con scadenza a dieci anni, 13 ottobre 2031, e prime indicazioni di rendimento nell’area di 160 punti  base sulla curva midswap. Gli ordini degli investitori hanno raggiunto i 6  miliardi ed hanno permesso all’emittente di ridurre il rendimento: la tranche a tre anni (XS2397239000) offre un rendimento di 60 punti base sul tasso midswap, la tranche long 6  anni (XS2397252102) offre un rendimento di 110 punti base e la tranche a 10 anni (XS2397252011) offre un rendimento di 145punti base. Nel dettaglio per  la tranche a 3 anni cedola 0.25%, prezzo di emissione  99,988 e  ammontare da 1.125 miliardii di euro, per la tranche long 6 anni cedola 1%, prezzo di emissione 99.732 con ammontare 750 milioni e per la tranche a 10 anni cedola 1.625%, prezzo di emissione 99.854 ed ammontare 750milioni. Rating delle obbligazioni BBB e lotto minimo di negoziazione 100k+1k. La società ha collocato anche un’emissione obbligazionaria subordinata perpetual NC5.25 da 600 milioni di euro. Il bond (XS2397251807) non ha scadenza ma l’emittente ha la facoltà di richiamare il ttitolo alla pari il 13 gennaio  2027. Nel dettaglio il titolo paga una cedola del 3.625%, prezzo emissione 99.426 e rendimento 3.75%. Rating BB+ e lotto 100mila euro con multipli di mille.

Prosegue la carica dei green bond tra grandi multiutility e soggetti industriali. Iren sta emettendo un’obbligazione verde per complessivi 200 milioni di euro. La carta si andrà a integrare con l’obbligazione da 300 milioni emessa nel dicembre 2020.

Iliad prepara un bond da 3.6 miliardi, in arrivo quattro emissioni a cinque e sette anni in euro e in dollari destinate agli istituzionali. I proventi saranno destinati principalmente rimborsare il prestito contratto per l’opa finalizzata al delisting.

Metalloinvest, uno dei maggiori produttori e fornitori di acciaio, è pronto a collocare una nuova obbligazione a sette anni in dollari. Rating BBB-.

Rumors anche su Piaggio ed Aereoporti di Francoforte per nuovi titoli nelle prossime settimane

Mega deal della Pepsi in euro ed in dollari, per l’euro si tratta di un miliardo con scadenza a 12 anni e rendimento finale fissato a ms+47, taglio minimo da 100mila euro e dollari con multipli di mille e Isin XS2397367421. Sul dollaro invece un multitranche con prima scadenza nel 2031 per 1.25 miliardi e cedola del 1.95%, isin US713448FE31; si passa al 2041 per la seconda tranche con cedola del 2.625% e 750 milioni con isin US713448FF06; si passa al 2.75% per l’ultima trance al 2051 per un miliardo con isin US713448FG88. Il rating di Pepsi è A1 ed il taglio minimo per tutte le obbligazioni è da 2mila dollari con multipli di mille.

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