La grande abbuffata

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di Redazione 17 Dicembre 2008 | 08:50
Vi ricordate il film di Marco Ferreri che narra di quattro uomini che, stanchi della vita noiosa e inappagante che conducono, decidono di suicidarsi chiudendosi in una casa e mangiando fino alla morte?

Bene. Se a qualcuno in Europa fosse rimasto qualche dubbio su chi dovrà pagare il conto della grande abbuffata americana, dopo la mossa della FED di ieri che ha di fatto azzerato il costo del denaro, da oggi non dovrebbe più aver dubbi. Basterà utilizzare lo specchio del mattino per individuare quello che pagherà il conto dell’intero banchetto.

La banca centrale americana ha dichiarato di voler accrescere ulteriormente la liquidità disponibile sui mercati, di valutare i “benefici” dell’acquisto di buoni del Tesoro a lungo termine e di essere pronta a sostenere il mercato attraverso il riacquisto di emissioni in grande quantità, riferite sia al debito delle agenzie governative che operano nel settore immobiliare, che più in generale a securities ancorate a questo stesso comparto. In parole povere di stampare tutti i soldi che serviranno fino a quando saranno rimasti alberi da trasformare in carta.

In 10 giorni gli americani hanno svalutato il dollaro dell’10%, hanno fatto salire la propria borsa mediamente del 10% e hanno distrutto mediamente il 10% dei portafogli dei ricchi europei che hanno avuto la sventura di fidarsi dei produttori di Hedge americani, dei rispettivi controllori e dei ricchissimi ed incauti distributori.

Non volete più i nostri titoli di stato a rendimento zero? Stampiamo nuovi soldi e ce li ricompriamo noi. Non volete più avere dollari in portafoglio ? Ce li riprendiamo noi e svalutando vi rendiamo meno competitivi. Non volete più darci il vostro petrolio ? Fate attenzione che vi abbiamo dimostrato quanto sia facile dimezzare i vostri averi.

Sono stati così bravi in questa opera di trasferimento dei propri debiti al resto del mondo che hanno deciso di auto attribuirsi un “premio” per tutta questa stupefacente abilità dimostrata e ieri sera Goldman, che ha annunciato il primo rosso dallo sbarco in borsa, chiudendo il quarto trimestre con perdite per 2,12 miliardi di dollari, è salita del 14,35% a 76 dollari, con lei sono salite anche [s]Morgan Stanley[/s] (+18,26% a 16,13 dollari), [s]Citibank[/s] (+11,22% a 8,23 dollari) e Bank of America, che ha precedentemente incorporato [s]Merrill Lynch[/s] (+7,02% a 15,10 dollari).

E dopo il +5% ed oltre di ieri sera della borsa americana cosa fanno gli asiatici questa notte? Festeggiano? No. Non festeggiano. A malapena galleggiano.

Anche per loro di cibo ne è rimasto poco, ci sono i tavoli da sparecchiare e i bagni stracolmi da pulire. E devono sbrigarsi perché tra poco verrà spenta la luce.

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