Percezione, politica e programmi economici, le tre “p” che guidano i mercati

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 25 Aprile 2017 | 15:00

A cura di Deutsche AM

Gli investitori si trovano di fronte a una situazione complessa, determinata da molteplici fattori. Analizziamo come la percezione, la politica ed i programmi economicile tre “P – potrebbero determinare l’andamento dei mercati in ciascuna regione.

1) Riteniamo che negli Stati Uniti la percezione degli investitori debba cambiare per adeguarsi alla realtà. La percezione dell’economia e dei mercati finanziari è stata alimentata dai sondaggi economici positivi, ma a meno che i dati economici reali (vendite al dettaglio, mercato immobiliare, salari) non raggiungano il livello promesso dai sondaggi, la azioni potrebbero restare volatili. Un altro problema è che il Citigroup Economic Surprise Index continua a calare. Gli analisti potrebbero abbassare le loro previsioni sulla crescita economica nel 2017 se non si vede un concreto miglioramento dell’economia reale o un vero progresso sulla riforma delle imposte. La prima stima della crescita del Prodotto Interno Lordo (PIL) statunitense per il primo trimestre dell’anno che verrà pubblicata il 28 aprile potrebbe costringere ad un ripensamento della percezione. La stima di consenso attuale è dell’1,5% annualizzato, trimestre su trimestre, ma il modello GDPNow della Federal Reserve (Fed) di Atlanta prevede un valore ben più basso.

2) In Europa gli sviluppi politici chiaramente hanno il potenziale di smuovere i mercati in modo diverso da quanto suggerito dai dati economici. Gli sviluppi politici si possono interpretare in modo positivo o negativo, ovviamente: la recente decisione del Primo Ministro britannico Theresa May di tenere un’elezione anticipata ha favorito la Sterlina, che è salita al livello più alto rispetto al Dollaro americano da ottobre 2016. Ma il primo turno dell’elezione presidenziale in Francia getta un’ombra su tutto ciò. Sta diventando sempre più difficile prevederne l’esito. La vittoria dei candidati più estremi avrebbe un impatto immediato sui differenziali di rendimento (spread) tra le obbligazioni governative francesi e tedesche, nonché su altre classi di attivi più rischiose.

3) In Asia il sentimento continuerà ad essere determinato da sviluppi in Cina. L’interpretazione dei dati economici si concentrerà sulle implicazioni per la politica commerciale del governo. I recenti dati economici positivi (PIL del primo trimestre +6,9%, incremento della produzione industriale, degli investimenti e dell’export) spiegano la politica monetaria più neutra, con un’attenzione maggiore sulla prevenzione di rischi finanziari eccessivi e la gestione a lungo termine della capacità della produzione industriale

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