Assegni scoperti, rubati o smarriti: le 10 mosse per tutelarsi

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di Ettore Mieli 15 Settembre 2014 | 13:56

Alcune semplici mosse per evitare spiacevoli situazioni e problemi quando si ha a che fare con i pagamenti con assegno.

ASSEGNI SCOPERTI – Non solo furti d’identità o clonazioni dei bancomat. Quando per pagare si usa gli assegni, uno dei rischi riguarda la possibilità di aver ricevuto o emesso un assegno scoperto. In questo caso, fa sapere Il Sole 24 Ore, entro 60 giorni si può rimediare senza incorrere nella registrazione del registro dei protesti, ma dovrà pagare una penale pari al 10% dell’importo dell’assegno. Chi riceve l’assegno scoperto deve comunque consegnarlo in banca: se l’istituto lo responge, dovrà avvertire l’autorità giudiziaria ed eventualmente contattare un legale.

SMARRIMENTO O FURTO – Ma ci sono altri problemi. L’assegno può essere rubato e smarrito dopo essere già stato compilato. In tal caso, si deve comunicare alla banca il numero di serie e gli altri dati dell’assegno, che sarà annullato. In caso, invece, di assegno intercettato o contraffatto, l’istituto di credito che paga un assegno con girata irregolare, una firma contraffatta facilmente rilevabile o a una persona diversa dal destinatario in presenza di clausola “non trasferibile” è responsabile nei confronti del cliente, che può chiedere la restituzione della somma più gli interessi.

Ecco alcune semplici mosse descritte da Il Sole 24 Ore, per evitare spiacevoli situazioni con gli assegni:

1. Metterli in un posto sicuro: conservare gli assegni in un posto sicuro
2. Il carnet: controllare periodicamente che il carnet sia ancora nel luogo in cui lo abbiamo riposto.
3. Occhio alla firma: non lasciare in giro assegni firmati
4. Compilare bene: compilare con cura l’assegno in tutte le sue parti: il nome del beneficiario, data e luogo di emissione, importo in lettere e numeri, firma
5. Attenzione all’importo: indicare sempre i decimali, separandoli dagli interi con la virgola nell’importo in cifre e con la barra nell’importo in lettere
6. Niente spazi vuoti: per evitare che la cifra possa essere modificata, non lasciare spazi vuoti all’inizio e alla fine dell’importo (alla fine è possibile per esempio tirare una linea orizzontale)
7. Confrontare la cifra: segnare nella “madre” (vale adire il talloncino che resta attaccato al carnet dopo che l’assegno è stato staccato) l’importo pagato, per confrontarlo poi con l’estratto conto.
8. Guardare la disponibilità: segnare anche la cifra disponibile sul conto, per evitare di emettere assegni di importo superiore
9. Disponibilità sul conto: Se si usano le carte di credito, tenere conto dei possibili addebiti a fine mese che potrebbero diminuire il denaro disponibile sul conto corrente.
10. Essere tempestivi: in caso di furto o smarrimento, segnalare tempestivamente alla banca il numero di serie degli assegni in bianco, e ogni altro dato nel caso si tratti di assegni già emessi. 

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