Tenere i soldi sotto il materasso ha reso ogni anno….

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di Redazione 31 Ottobre 2016 | 08:30

Tenere i soldi sotto il materasso, la logica è semplice e chiara: 
– se si consuma tutto il reddito, si corre il rischio di non essere in grado di affrontare eventuali difficoltà e imprevisti futuri (ecco perché, dall’alba dell’uomo, si risparmia: si mette il fieno in cascina, per i tempi duri);
– se invece si risparmia, ma non si investe correttamente, si rischia di vanificare lo sforzo, in particolare per l’erosione del potere d’acquisto dovuto all’inflazione – ora ci arriviamo.

Molti risparmiatori non investono per diffidenza e timore: il rischio degli investimenti può fare paura, specie se non si ha confidenza con i mercati finanziari. Ma siete sicuri che non investire equivalga a non correre rischi? Forse state dimenticando un piccolo particolare… vi dice niente la parola “inflazione”? Certo, oggi è a livelli bassissimi (a settembre 2016, in Italia, è +0,1%), ma questa situazione non durerà per sempre. E l’aumento dei prezzi ha un potere erosivo incredibile sui risparmi che ritenete al sicuro “sotto il materasso”. Guardate il grafico seguente, con i dati sull’inflazione media dei principali Paesi dal 1900 al 2014: corrispondono alla perdita di potere d’acquisto annua. Quindi, detto diversamente, un investimento “sotto il materasso” in Italia dal 1900 al 2014 ha in media reso in termini reali il -8,2% ogni anno. Cioè anno dopo anno, risultava impossibile comprare l’8,2% dei beni e dei servizi comprati l’anno precedente.

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