Bye bye libretti al portatore bancari e postali: cosa fare se ne hai uno

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di Redazione 21 Giugno 2017 | 11:29

Dal prossimo 4 luglio bisognerà dire addio ai libretti al portatore bancari e postali, il sistema tradizionale per donare somme di denaro in famiglia, evitando i problemi del contante.

Ora i libretti al portatore non potranno più essere emessi e quelli in circolazione dovranno essere estinti entro e non oltre il 31 dicembre. Questo significa che se andrete in banca o alle poste a chiedere un libretto di risparmio dopo il 4 luglio vi sarà consentito di aprire solo un libretto di deposito nominativo e non invece un libretto anonimo, ossia “al portatore” che, appunto, diventerà vietato. Invece per chi già ha un libretto al portatore ha ancora più di un anno per andare in banca e trasferire i soldi su un conto corrente oppure chiedere il cash. Chi ha a casa un libretto del portatore dovrà “cambiarlo” entro il 31 dicembre 2018.

Lo ha disposto decreto legislativo 90/2017, che recepisce la IV?direttiva europea sul risparmio, finalizzata a contrastare il ricliclaggio e le forme di finanziamento occulto del terrorismo. Un giro di vite imposto dalla crisi economica, dagli squilibri e dal diffondersi degli episodi terroristici in Europa, dopo le limitazioni già imposte dalla tracciabilità, che vietavano l’esistenza di libretti al portatore con importi superiori ai 1.000 euro (stessa soglia di limitazione dell’uso del contante nei pagamenti).

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