Btp Italia, al via il collocamento

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di Redazione 19 Novembre 2018 | 10:01

Contenuto tratto da www.bluerating.com

Inizia oggi, lunedì 19 novembre, il collocamento del nuovo Btp Italia. Si tratta della 14esima emissione di questo bond governativo che avverrà in due fasi: dal 19 al 21 novembre (salvo chiusura anticipata) verranno raccolti gli ordini dei risparmiatori, mentre giovedì 22 (dalle 9 alle 11) sarà la volta degli operatori istituzionali. Il tasso cedolare annuo minimo garantito è stato fissato all’1,45% (qui il link al Mef), mentre dopo la chiusura del collocamento istituzionale sarà definita la cedola definitiva (che non potrà comunque essere inferiore a quella minima). La durata dell’emissione sarà di quattro anni, come nei primi Btp Italia. L’Isin è: IT0005351660. Il taglio minimo è di 1.000 euro e la scadenza 26 novembre 2022.

Il Btp Italia fornisce all’investitore una protezione contro l’aumento del livello dei prezzi italiani, con cedole che offrono un tasso reale annuo minimo garantito, collegato all’indice Istat dei prezzi al consumo per famiglie di operari e impiegati al netto dei tabacchi, pagate semestralmente insieme con la rivalutazione del capitale per l’inflazione del semestre. Chi terrà l’obbligazione fino a scadenza beneficierà di un rendimento aggiuntivo dello 0,4 per cento. Il regime fiscale applicato sarà del 12,5%, come per tutti i titoli di Stato. Il regolamento dell’operazione avverrà lunedì 26 novembre 2018.

Sul lato macro sarà importante verificare l’adesione degli investitori retail e istituzionali alla nuova emissione. mentre sul lato retail l’interesse dipenderà sia dalla fiducia nel sistema Paese sia dai rendimenti. “Mell’attuale fase di stress i Btp Italia risultano essere particolarmente “costosi”, se confrontati con i BTP legati all’inflazione europea – spiegano da Marzotto Investment House – soprattutto considerando che solitamente i Btp Italia offrono valutazioni più generose dei BTP€i, principalmente per ragioni di liquidità. È importante notare, però, che entrambe le tipologie di titoli forniscono in genere un rendimento atteso generalmente maggiore dei Btp a tasso fisso, in forma sia di premio di liquidità che premio per il rischio inflazione, al seconda che sia al di sopra sopra oppure al di sotto le attese”.

Al momento, e per confronto, un Btp a tasso fisso con scadenza simile (15 settembre 2022, tasso 1,45%) ha un rendimento annuo lordo del 2,39 per cento.

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