Teenager, essere ricchi non sempre conviene

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di Private 16 Maggio 2016 | 02:00

La ricchezza familiare aiuta i ragazzi a farsi strada nella vita? Non è detto: pagare per un’educazione di primo livello, magari in università costose, non è sufficiente a garantire ai figli un avvenire di successo. Anzi, secondo Cnbc, i ragazzi della classe media, spesso costretti a lavorare part-time per pagarsi gli studi, comprendono prima degli altri come funziona il mondo del lavoro e quanto serve per vivere decentemente. Un’esperienza che spesso manca ai coetanei più ricchi. Ma c’è un sistema per lasciare ai propri figli un’eredità senza renderli inetti: ad esempio un caso interessante è quello della famiglia Jones, con due figlie di 32 e 37 anni senza un lavoro fisso dopo che i genitori hanno per loro pagato gli studi e la sussistenza. Attraverso un colloquio con un consulente finanziario, i genitori hanno strutturato un programma i base al quale passano alle figlie un appannaggio la cui entità cala col passare del tempo. Questo le dovrebbe aiutare a cercarsi un lavoro e a tenerselo.

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