UBS, la frontiera dell’investment baking

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di Private 22 Maggio 2018 | 10:17
L’istituto elvetico vuole approfittare dell’abbandono del segmento da parte di alcuni player storici per crescere nel segmento che comprende m&a, ipo e trading su azioni

I risultati del primo trimestre 2018 hanno convinto UBS a rafforzare il focus sull’investment banking. Secondo quanto ricostruito da Bloomberg, ai piani alti della private bank elvetica guidata da Sergio Ermotti (nella foto) si è presa la decisione di rafforzare gli sforzi per crescere nel segmento legato a fusioni, acquisizioni e Ipo. In particolare nel trading azionario molti operatori negli ultimi tempi si sono fatti da parte e UBS appare interessata ad approfittarne per accrescere le sue quote di mercato.

Tra gennaio e marzo, la divisione guidata da Andrea Orcel, ha sfruttato la volatiltià dei mercati registrando un utile ante imposte di 589 milioni di franchi, superando le stime, elaborate dal consenso di 24 analisti, per 463 milioni di franchi. I proventi dalla negoziazione di titoli azionari e dalla consulenza su fusioni, Ipo e emissione di obbligazioni hanno alimentato i guadagni. Escludendo gli effetti valutari, i risultati sarebbero stati ancora più forti.

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