Saldi di fine anno per Credit Suisse e UniCredit

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2008 in chiusura, un anno da libri di storia, che vede le banche attive fino all’ultimo giorno. Credit Suisse e Unicredit hanno infatti comunicato operazioni straordinarie su alcuni dei loro asset strategici, ma perchè!

di Redazione31 dicembre 2008 | 13:30

Il 2008 si appresta a terminare, un anno carico di fatti ed in particolar modo per quanto riguarda il comparto finanza. Vendite, fallimenti e perdite sono state le paure e le notizie che hanno primeggiato da metà 2008 sui mercati. Per il 2009 gli analisti si aspettano un anno intenso, la parola d’ordine sembra essere recessione, o peggio deflazione, ma gli spunti per una inversione del trend ci sono tutti, a cominciare dall’insediamento il 20 gennaio del nuovo presidente degli Stati Uniti, Barack Obama.

Sul fronte banche la situazione è incerta sui tre fronti: America, Europa ed Asia.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti lo Tsunami finanziario sembra ora mai passato, mentre per quanto riguarda il vecchio continente e l’asia, la situazione è ancora incerta. Il virus dei Subprime infatti potrebbe essere ancora in agguato. Solo in Italia esistono ancora molti istituti specializzati che erogano crediti al consumo a clienti con un elevato profilo di rischio. E questi potrebbero essere considerati veri e propri bacini di SubPrime, con l’unica differenza che al posto delle case, qui si comprano auto ed altre forme di spesa.

Intanto, come successo per la vigilia di natale, anche l’ultimo giorno del 2008 è stato all’insegna di operazioni straordinarie, ed al quanto anomale.

La svizzera Credit Suisse ha infatti comunicato la cessione di una parte della sua attività di Asset Management. L’operazione consiste in uno scambio tra la banca elvetica e la britannica Aberdeen Asset Management.

Credit Suisse cederà una parte del suo comparto Global Investor, area impegnata nella gestione patrimoniale per clienti istituzionali. In cambio, Aberdeen Asset Management, cederà alla banca elvetica circa il 24.9% delle sue azioni, par a circa 380 milioni di CHF. L’accordo inoltre prevede la possibilità, da parte di Credit Suisse, di far sedere un suo uomo all’interno del consiglio di amministrazione di Aberdeen.

Operazioni straordinarie che hanno riguardanto anche Piazza Affari, l’italiana Unicredit ha infatti comunicato di aver ceduto il 3.3% del capitale sociale di Atlantia, la holding finanziaria che controlla la società che gestisce parte della rete autostradale italiana. L’aquirente è Sopela Beteiligungsverwaltungs GmbH, company controllata da AABAR Investment Company, società quotata alla Borsa di Abu Dhabi.

Una cessione che porterà nelle casse del gruppo di Piazzale Cordusio circa 157 milioni di euro di plusvalenze. Con questa vendita l’italiana Unicredit esce dal azionariato di Atlantia, in cui sono presenti HSBC, Generali e Benetton.

Cessioni particolarmente interessanti, il sentiment infatti è quello che i maggiori istituti finanziari siano alla ricerca disperata di cash, e per farlo procedono con la vendita di asset strategici, che in molti casi sono particolarmente profittevoli. Il motivo! Forse dalla necessità di chiudere il bilancio 2008 nel migliore dei modi.

Societa’ Listino di Riferimento Prezzo Valuta Var%
Allianz Deutsche borse (xetra) 75 EUR +0.26%
American Express Nyse 18 USD +1.69%
Anima Borsa Italiana 1.44 EUR -0.07%
Axa Euronext 15.6 USD +5.76%
Azimut Borsa Italiana 3.79 EUR +2.50%
Banca Generali Borsa Italiana 2.77 EUR -0.36%
Bank of NY Mellon Nyse 27.48 USD +5.89%
Barclays Lse 8.76 USD +1.22%
BlackRock Nyse 129.68 USD +4.41%
BNP BNP 30 EUR +0.84%
Citigroup Inc Nyse 6.8 USD +3.50%
Credit Agricole Euronext 8.04 EUR +0.37%
Credit Suisse Group Swiss Market Exchange 28.5 CHF +2.22%
Deutsche Bank Deutsche borse (xetra) 27.83 EUR +2.71%
Dexia Euronext 2.91 EUR +3.89%
Fortis Euronext 0.93 EUR +2.76%
FT Inv. Nyse 63.41 USD +6.58%
Goldman Sachs Nyse 82.06 USD +7.18%
Henderson
Lse
57.25 GBp +0.43%
HSBC Investments Lse 649 GBp +2.20%
ING Euronext 7.71 EUR +7.27%
IntesaSanpaolo Borsa Italiana 2.53 EUR +1.10%
Invesco Nyse 13.86 USD +7.77%
Janus Capital Group Nyse 7.63 USD +6.86%
Jp Morgan Nyse 31.01 USD +4.13%
Julius Baer Swiss Market Exchange 39.98 CHF +1.21%
Legg Mason Nyse 21.28 USD +6.88%
Man Group Lse 234.75 GBp +0.85%
Mediobanca Borsa Italiana 7.215 EUR -0.48%
Mediolanum Borsa Italiana 3.03 EUR +1.00%
Morgan Stanley Nyse 15.19 USD +1.94%
Montepaschi Siena Borsa Italiana 1.526 EUR -0.97%
Natixis Euronext 1.25 EUR +0.08%
Nordea bank Omxnordicexchange 54.7 SEK -1.44%
Raiffeisen Wiener Borse 19.3 EUR -2.96%
Schroders Lse 855 GBp -3.71%
Skandia (Old Mutual) Lse 55.7 GBp +4.11%
State Street Nyse 37.56 USD +5.68%
Ubs Swiss Market Exchange 14.84 CHF +2.69%
Unicredit Borsa Italiana 1.745 EUR +3.38%
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