Credem in utile, sulla scia dell'espansione

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Il Credito Emiliano ha ottenuto utile netto consolidato pari a 157,0 milioni di euro, comunque in calo rispetto all’anno precedente (-37,0%); ma la politica di espansione territoriale è ormai un dato di fatto.

Matteo Chiamenti di Matteo Chiamenti31 marzo 2009 | 09:00

Credito Emiliano ha chiuso l’anno in utile. Il che promuove l’acquisto di complessive 72 filiali e due centri imprese da Citibank, Banca Popolare di Verona S.Geminiano e S. Prospero (Gruppo Banco Popolare) e dal Gruppo Unicredit (nell’anno sono state inoltre aperte 18 filiali) unitamente riorganizzazione della controllata Abaxbank (investment banking) come contemplato dal piano triennale del gruppo.

Ecco i dati. L’utile netto consolidato, che ha risentito della congiuntura negativa dei mercati finanziari, è pari a 157,0 milioni di euro, -37,0% rispetto a 249,4 milioni di euro a fine 2007, mentre regge meglio il margine di intermediazione, che si attesta a 916,1 milioni di euro rispetto a 1.005,5 milioni di euro del 2007 (-8,9%). In particolare il margine d’interesse (2) cresce del 5,3% a 562,8 milioni di euro rispetto ai 534,5 milioni di euro del 2007. Più pesante (anche se comunque positiva) la situazione del margine servizi; è pari a 353,3 milioni di euro in diminuzione del 25,0% rispetto a 471 milioni di euro del 2007.

Nel dettaglio, la congiuntura dei mercati finanziari ha condizionato sia il comparto del trading, proprietario e in contropartita con clientela, sia la contribuzione commissionale della gestione ed intermediazione relativa in particolare alle gestioni patrimoniali individuali e collettive. Il comparto commissionale ha inoltre registrato una crescita della contribuzione dei servizi bancari. Il comparto del trading è stato condizionato negativamente sia dal risultato dell’area investment banking (-13,9 milioni di euro di margine d’intermediazione), sia dal risultato della valutazione, nell’ambito delle attività finanziarie detenute per la negoziazione, di quote del patrimonio di fondi gestiti da Euromobiliare Alternative Investments Sgr pari a circa 35 milioni di euro.

Insomma, dopo i positivi dati di raccolta (terza posizione complessiva con oltre 67 milioni di Euro nel febbraio 2009, fonte Assoreti), ecco che Credem conferma la sua solidità con un bilancio positivo.


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