Promotori – Patrimoine, il pomo della discordia tra Credem e Carmignac

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di Matteo Chiamenti 29 Novembre 2010 | 09:45
Dopo una prima rottura contrattuale, dovuta a drastici ripensamenti di portafoglio, ora si profila il lieto fine.

Che il Patrimoine fosse uno dei fondi preferiti dalle reti italiane è fatto alquanto noto, ma di sicuro meno evidente è la dinamica di “pasticcio” diplomatico avvenuto tra Credem e Carmignac, il tutto per il suddetto fondo. A raccontare la genesi di questa questione ci pensa il Plus 24, che racconta puntualmente i rumors dietro la rottura contrattuale.

Stando alle voci raccolte dal settimanale alcuni clienti della rete puntavano sul fondo per circa l’80% del portafoglio, ragion per cui i vertici Credem avrebbero convocato una riunione straordinaria (con i pf di Euromobilaire e Credem) finalizzata alla liquidazione delle posizioni sul comparto, data la “paura” per una esposizione relativa così consistente. Come facilmente intuibile Carmignac non l’avrebbe presa molto bene (forte della non preventiva notizia dell’operazione di alleggerimento come invece prevedeva, stando a quanto riporta il Plus24, il contratto e la prassi del settore) con la conseguenze disdetta del contratto per inadempienza di Credem.

Fatto sta che, per la gioia dei diplomatici, ora il tutto sembra essere in procinto di concludersi al meglio, evitando lo scontro diretto “C’è stata un’incomprensione che stiamo chiarendo, pertanto non commentiamo” fanno sapere da Credem, mentre da Parigi chiosano “Sulla buona strada per risolvere i problemi. Per essere più precisi stiamo concordando un modo migliore e più trasparente di comunicazione tra le due società”. E vissero tutti, lo sperano i risparmiatori e non solo, felici e contenti.

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