Pop. Vicenza e Veneto Banca: rimborsi esigui per gli azionisti

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di Marco Muffato 14 Ottobre 2016 | 06:40
Il vice presidente dell’istituto vicentino ha svelato le caratteristiche della transazione. Probabile iniziativa analoga verrà fatta dalla banca di Montebelluna.

Domanda. Un mio cliente rientra tra coloro che hanno investito in azioni della Banca Popolare di Vicenza e chiede se ci sono notizie di possibili rimborsi a breve scadenza. Cosa posso dirgli?

G.M., Milano
 
Risposta. Parlando al termine del CdA di martedi scorso, il vice-presidente della Banca popolare di Vicenza, Salvatore Bragantini, ha svelato il piano di “parziale ristoro” previsto per i soci e che è quasi pronto per essere sottoposto alle associazioni di azionisti e di consumatori. È prevista un’offerta pubblica di transazione pari al 20% della perdita. La motivazione è che “quello in azioni è, in ogni caso, un investimento a maggiore rischio”. Inizialmente erano ipotizzati dei tavoli di conciliazione ma la vastissima platea di interessati ha fatto propendere per un’offerta standardizzata. La notizia interessa anche gli azionisti Veneto Banca, data la medesima proprietà delle due. È quindi facile ipotizzare che analoga offerta perverrà a breve anche da Montebelluna. A oggi, si conosce solo l’importo offerto, vale a dire il 20% della perdita. Come questa sarà calcolata è un aspetto da verificare una volta che saranno comunicati i dettagli. È per esempio probabile che i dividendi percepiti nel tempo siano scalati dalla perdita. Come è quasi certo che l’offerta sarà riservata al pubblico al dettaglio, escludendo gli istituzionali ed i clienti professionali.  C’è anche un ulteriore condizione. La banca stabilirà in anticipo la spesa massima da sopportare, e nel caso in cui le adesioni fossero troppo elevate, l’importo pagato sarà proporzionalmente ridotto per tutti. Da notare, infine, che l’importo offerto è assoggettato all’imposta del 26% sul capital gain. In attesa dei dettagli, è possibile comunque affermare che l’importo offerto è assai basso ed è quindi improbabile che ci siano tanti interessati ad aderire. Chi non aderirà potrà procedere per vedersi riconoscere il risarcimento del danno. La strada principe sarà l’Arbitro per le Controversie Finanziarie (Acf) presso la Consob, competente fino a 500mila euro per ciascun soggetto. Chi lamentasse danni di importo superiore dovrà invece avviare il tentativo obbligatorio di mediazione in modo da guadagnare tempo.  L’associazione di consumatori Aduc sta seguendo da tempo (gratuitamente) un forte numero di azionisti, Chi fosse interessato all’assistenza, o anche solo a ricevere maggiori informazioni, può contattare Aduc sul canale Investire Informati del sito web http://investire.aduc.it/
 

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