Consulenti, con Mifid 2 cambiano i requisiti di adeguatezza

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Tra una settimana si chiude la consultazione Esma sulle linee guida su alcuni aspetti in tema di requisiti di adeguatezza alla luce di Mifid 2.

Maria Paulucci di Maria Paulucci6 ottobre 2017 | 10:12

Sono trascorsi già quasi tre mesi da quando l’Esma – l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, in pratica la Consob del Vecchio Continente – ha posto pubblicamente in consultazione le linee guida su alcuni aspetti in tema di requisiti di adeguatezza alla luce delle nuove disposizioni di Mifid 2 (qui la notizia). La consultazione si chiude tra una settimana esatta, ovvero venerdì 13 ottobre. L’Esma pubblicherà poi il documento definitivo entro la metà del 2018.

Si tratta di un nuovo importante momento di confronto nell’ambito del passaggio epocale da Mifid a Mifid 2. La consultazione riguarda infatti il processo che sta alla base della valutazione dell’adeguatezza di un consiglio di investimento o di portafoglio rispetto al profilo del cliente. Rappresenta dunque un’occasione per ripensare questo processo allo scopo di migliorare la qualità del servizio offerto ai risparmiatori, in linea con la maggiore e più efficace tutela che il regolatore europeo punta a garantire con la Mifid 2.

Di seguito, il testo della consultazione.
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