Consulenti, meno margini e più costi valgono bene un tesseramento

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Questi i temi caldi nella proposta di tesseramento 2019 di Federpromm

Avatar di Redazione15 gennaio 2019 | 09:36

Qui di seguito riportiamo integralmente la proposta di Federpromm relativa al tesseramento per il 2019. Al centro della stessa il tema

Molte sono le problematiche che, al momento, gravano sul nostro settore, soprattutto quelle legate ai complessi adempimenti derivanti dall’applicazione della normativa MIFID 2, ai rapporti con l’OCF che, di recente, ha assunto anche la vigilanza e il controllo diretto sull’attività dei consulenti finanziari. E in senso generale per l’intero universo della consulenza finanziaria, comprese le società.

In particolare, con l’applicazione dei nuovi parametri dettati dalla MIFID 2, non possiamo non sottolineare la riduzione dei margini commissionali e degli spazi negoziali con le società mandanti a cui aggiungasi l’aumento dei costi ricorrenti a nostro carico (dalla formazione obbligatoria, ad una fiscalità gravosa, alla doppia previdenza).

Anche gli agenti in attività finanziaria, i mediatori creditizi regolamentati dall’Organismo di vigilanza (OAM) come i consulenti assicurativi vigilati dall’IVASS, vivono in modo implicito tale aspetti problematici che richiedono impegno ed attenzione da parte del sindacato.

In tale scenario si vanno maggiormente delineando proprio nel contesto della MiFID 2, le discrasie che caratterizzano la nostra professione e che sin dal varo della legge sulle SIM (n.1/91) continua ad essere ancora disciplinata – per l’offerta fuori sede- dal contratto di agenzia, svalutando la nostra professionalità, mentre assistiamo sul versante della sezione degli autonomi (fee only) a grandi difficoltà nel poter iscriversi all’apposita sezione dell’albo causa i complicatissimi adempimenti burocratici per accedervi.

Appare pertanto necessario, oggi più che mai, lavorare per un contratto nazionale di settore che riconosca la nostra professionalità e allontani l’attuale alea di incertezza che grava sul nostro lavoro. In merito Federpromm nella prospettiva di una più che evidente necessità di riapertura del dialogo tra il Governo e le forze sociali, ha recentemente contattato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, per richiamare l’attenzione del Ministro e del Governo proprio sulla necessità, non rinviabile, di aprire un tavolo di confronto con le controparti datoriali (soprattutto ABI ed Assoreti nonché Ania e Società di Intermediazione del parabancario) ed Organizzazioni sindacali al fine di determinare una disciplina contrattuale di tutto il settore dell’intermediazione finanziaria e/o assicurativa che risponda a criteri di funzionalità e di trasparenza del mercato ma che dia anche ampia soddisfazione a tutti gli operatori professionali del settore in un quadro di tutela del pubblico risparmio e degli investitori. Una priorità oggi più che mai sentita nel quadro dei problemi della società italiana ed europea.

Associarsi significa dare a Federpromm (affiliata alla Uiltucs della UIL) una maggiore rappresentanza in questa battaglia che, con il contributo di tutte le forze interessate, potrà dare una maggiore sicurezza non solo agli operatori professionali dei singoli settori ma anche all’universo dei risparmiatori ed investitori

Non sarà tuttavia questo il solo ambito in cui andremo a misurarci, considerate le tante problematiche che si connettono alla nostra attività professionale: dalla formazione e riqualificazione del personale, alle tutele sul piano previdenziale Tale percorso potrà essere seguito attraverso le news, il nostro quindicinale “Promotori&Finanza” oltre le informative direttamente sul sito: www.federpromm.it.

COSA OFFRIAMO
Associarsi a Federpromm (affiliata UILTUCS) significa poter fruire di servizi quali:
assistenza contrattuale
assistenza previdenziale e fiscale
assistenza legale
aggiornamento e formazione professionale in convenzione con Università e Scuole specializzate.
In merito abbiamo anche in programma moduli di formazione di 1 giorno su tematiche di attualità del nostro settore.
In particolare essere associati a Federpromm dà la possibilità di poter fruire della Carta dei Servizi UIL. Tali servizi sono strutturati a livello nazionale e realizzati ovunque sul territorio.

Fra queste strutture:

ITAL , Istituto di Patronato per l’assistenza e la tutela socio-previdenziale dei lavoratori, dei pensionati e dei cittadini in Italia e all’estero

IL Centro Assistenza Fiscale (CAF)per l’assistenza fiscale interventi collegati)

l’Associazione per la Difesa e l’orientamento del consumatore (ADOC) .

Facciamo insieme un percorso che possa dare finalmente i meritati riconoscimenti di professionalità al nostro settore: per farlo dobbiamo essere in tanti. Un invito quindi a collaborare e condividere insieme – con l’adesione a Federpromm – i nostri obiettivi


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