Risparmio, serve un consulente anti-stress

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di Redazione 19 Gennaio 2021 | 11:24

Penserete: cosa c’entrano i consulenti finanziari con lo stress? In realtà sembra proprio che il consulente possa svolgere una funzione fondamentale.

Un nuovo studio commissionato dalla mobile bank N26 ha classificato le situazioni più stressanti per il cervello umano, mostrando che le tensioni generate da problemi finanziari sono paragonabili all’angoscia associata a un evento traumatico della vita come una difficile separazione. La ricerca mira a comprendere il ruolo del denaro e delle finanze nel causare stress  ha l’obiettivo di fornire maggiori strumenti agli istituti bancari per aiutare i clienti a ridurre lo stress finanziario.

La ricerca, condotta dal neuroscienziato Jack Lewis, ha sottoposto un campione di 1.000 uomini e donne in Europa e negli Stati Uniti a un test di reazione implicita (IRT*). Lo studio ha permesso di determinare il livello di stress associato a una serie di circostanze comuni. Il test di reazione implicita è in grado di misurare anche gli atteggiamenti e le convinzioni a cui le persone sono riluttanti o che sono incapaci di ammettere.

Gli esperti hanno rivelato che lo stress di dover affrontare un divorzio o la fine di un rapporto (altamente stressante per il 91% del campioneè simile alla prospettiva di perdere un lavoro (90%) o al far fronte a una spesa inaspettata come sostituire una caldaia rotta (90%). A queste fonti di ansia seguono altre preoccupazioni legate al denaro, tra cui la mancata accettazione della carta di credito (88%) e il mancato pagamento del mutuo (86%).

La classifica italiana dello stress

Mentre gli USA sono il Paese meno stressato, l’Italia, dove nella lista degli scenari più ansiogeni svettano proprio quelli legati a problemi finanziari – un mancato pagamento del mutuo (96%) e una multa inaspettata (96%) – ha il dubbio onore di essere in testa alla classifica, seguita dalla Spagna.

Tuttavia, se gli Italiani sono i più stressati in assoluto, la ricerca rivela anche che sono i migliori quando si tratta di ridurre il livello di ansia, così come misurato sperimentando gli scenari di riduzione dell’ansia previsti dall’esperimento. Ma le cause di stress tra uomini e donne sono appiano diverse: per gli uomini, nell’ordine, al primo posto il mancato pagamento del mutuo (97%), al secondo perdere il lavoro (90%), seguono eseguire un test COVID (78%) ed essere scoperti a mentire (74%).  Per le donne, invece, il pensiero di una caldaia rotta risulta essere lo scenario più angosciante (98%), seguito da una multa inaspettata, un mancato pagamento del mutuo, un divorzio o la fine di un rapporto, tutti classificati come stressanti dal 96% del campione.

Sempre in tema di differenze di genere, dalla ricerca emerge che le donne in tutti i Paesi si sentono più spesso stressate nel complesso, ma risultano meno angosciate da problemi finanziari (47%) rispetto agli uomini (58%).

Le cinque situazioni più stressanti per gli Italiani

  1. Una multa inaspettata, 96%
  2. Mancato pagamento di una rata del mutuo, 96%
  3. Rottura della caldaia, 95%
  4. Divorzio/fine di un rapporto, 95%
  5. Conflittualità/discussioni con familiari/amici, 94%

Il Professor Lewis, neuroscienziato e autore del best-seller dedicato alle tecniche di auto aiuto “Sort Your Brain Out”, commenta“L’ormone dello stress studiato più accuratamente è il cortisolo, rilasciato dalle nostre ghiandole surrenali in risposta ai comandi inviati dal cervello, per affinare i tempi di reazione e focalizzare la mente per aiutare ad affrontare il problema. Se i livelli di cortisolo rilasciato nel flusso sanguigno risultano troppo bassi, le persone faticano a motivarsi. D’altra parte troppo cortisolo e si sentono perennemente agitati e pronti ad agire, ma incapaci di pensare lucidamente e di prendere buone decisioni. Per mantenere i livelli di cortisolo nella cosiddetta “Goldilocks Zone” il trucco è sapere quali tecniche di gestione dello stress funzionano meglio per ciascuno di noi, cercarne continuamente di nuove e, soprattutto, usarle quotidianamente. Quest’ultima parte è la più difficile da padroneggiare, soprattutto se si considera lo stress che tutti abbiamo subito nel corso dell’ultimo anno, che ha visto più conflittualità, più separazioni e una maggiore paura di perdere il lavoro e la propria fonte di reddito. Ma se troviamo il giusto equilibrio, possiamo riuscire a riprendere il controllo”.

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