Consulenti, nel 2021 c’è grande voglia di reclutare

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di Marcello Astorri 22 Gennaio 2021 | 10:35

Il reclutamento dei consulenti finanziari non ha conosciuto sosta durante il lockdown ed è già pronto ad accelerare la sua corsa nel 2021. Tanti i profili di professionisti ricercati dalle agenzie di recruiting: bancari, professionisti navigati e dal grande portafoglio, ma anche giovani laureati entusiasti di iniziare la carriera di financial advisor. Per capire meglio cosa stanno cercando le banche reti, BLUERATING ha intervistato una serie di professionisti autorevoli nel mondo dell’head hunting. Approfittando della loro competenza, sono stati raccolti consigli utili ai consulenti per valutare al meglio le proposte di ingaggio che ricevono. Perché nei lunghi processi di reclutamento, che possono durare mesi o persino anni, non c’è niente di meglio che contare sul parere di un esperto.

“A mio modo di vedere il 2021 sarà un anno eccezionale per il reclutamento”, è l’opinione di Sondra Ferri Marini, head hunter con 25 anni di esperienza che collabora con numerose reti per l’ingaggio di nuovi professionisti. “Con le fusioni nel mondo delle reti e in quello bancario già sul piatto, si creerebbero sovrapposizioni di ruoli nei vari istituti. Quindi io e i miei clienti ricercheremo professionisti validi, soprattutto tra quelli che finora non hanno ancora scelto di valutare la libera professione”. Dopo i mesi del lockdown, la recruiter ha detto di aver riscontrato una gran voglia di ascoltare le sue proposte, anche tra quelli che in anni passati non si erano detti interessati. Le linee guida del reclutamento non si fermano al portafoglio: “Se io e i miei clienti volessimo reclutare solo in base al portafoglio, non ci sarebbero problemi”, prosegue la professionista, “la caratteristica che più mi piace è la serietà. Preferisco lasciare il portafoglio lì dov’è se la persona non è seria e non rispetta gli appuntamenti. A me non piace correre dietro a nessuno. I miei professionisti preferiti sono quelli aperti, con la voglia di condividere un progetto. Ricordiamo che si tratta pur sempre di bancari, persone con una situazione economica invidiabile. Per fare la libera professione in loro deve scattare una certa scintilla”. Ferri Marini poi dà qualche consiglio a chi si trova ad affrontare una selezione: “Devono ascoltare la proposta e farsela scrivere. Il manager, a volte, può essere stucchevole nel tentativo di convincerti. Per questo bisogna vederlo tante volte, chiarire ogni dubbio e mettere a confronto le proposte di varie reti. Fate vedere la lettera d’intenti da tre avvocati diversi, che non si conoscono. Chiedete consiglio agli amici e domandate come si sono trovati con quella rete. Può sembrare una cosa ridicola, ma non la è: dovete cautelare voi stessi prima di lanciarvi in una nuova avventura.

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