Deutsche Bank FA, la rivincita di Greco

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di Andrea Giacobino 4 Agosto 2021 | 15:36
Il numero uno di Zurich ritorna alla grande nel nostro Paese dove incassò le ritirate in Ras, Eurizon e Generali. Il ruolo di Castellano.

La conquista di DB FA, la rete di consulenti finanziari di Deutsche Bank, da parte del gruppo assicurativo svizzero Zurich Insurance Group segna anche una rivincita in patria del suo ceo, il manager italiano di origini napoletane Mario Greco, classe 1959. Nipote di Franco Grande Stevens, l’avvocato vicinissimo a Giovanni Agnelli, Greco s’è fatto le ossa in McKinsey, la più importante società di consulenza al mondo e poi ha guidato la Ras lasciata nel 2005 a seguito del mancato matrimonio tra gli agenti e la ex Dival (rete Rasbank).

Nello stesso anno arrivò a Assicurazioni Internazionali di Previdenza, primo nucleo di Eurizon, per guidare un progetto di integrazione tra le varie anime del business (gestito, polizze e distribuzione) che avrebbe dovuto essere quotato in Borsa, ma che sfumò nel giugno del 2007 a seguito della fusione tra Banca Intesa e San Paolo IMI. Amministratore delegato di allora di Intesa Sanpaolo era Corrado Passera e Greco dovette lasciare la carica di amministratore delegato di Eurizon.

Dal 2012 al 2016 è stato amministratore delegato delle Assicurazioni Generali ma tra fine 2015 e 2016 si scontrò con due soci pesanti del Leone di Trieste, la Mediobanca di Alberto Nagel (la cui CheBanca! sembrava inizialmente favorita proprio per l’operazione DB FA) e il gruppo De Agostini rappresentato da Lorenzo Pelliccioli. Per contro Greco poteva contare sul sostegno di altri due azionisti importanti delle Generali, recentemente tornati agli onori della cronaca: Francesco Gaetano Caltagirone e Leonardo Del Vecchio. Visti gli scontri fra soci, il manager preferì lasciare con una lettera del 26 gennaio dicendosi indisponibile a un secondo mandato perché “la difficoltà di arrivare a una visione condivisa del mio ruolo in azienda nei prossimi anni è emersa in modo molto chiaro”.

Il giorno dopo Greco fu nominato ceo di global life di Zurich al posto di Martin Senn, poi morto suicida, e dal 2010 ceo di tutto il ramo assicurativo. Nel 2018 il manager ha fatto una scelta importante sull’Italia nominando numero uno nel nostro Paese Alessandro Castellano ex a.d. e risanatore di Sace, che era già nel gruppo da due anni come global head of credit lines. Un numero dice tutto sull’effetto Greco in Zurich: il giorno dell’annuncio dell’arrivo del nuovo ad, il titolo aveva una capitalizzazione di mercato di 33,3 miliardi di franchi svizzeri che oggi è salita fino oltre 55 miliardi. E oggi con l’operazione DB FA è arrivata l’ora per la rivincita italiana di Greco. E’ fantafinanza immaginare un suo ritorno alle Generali?

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