Risparmio gestito – Calma piatta sulle valute

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di Matteo Chiamenti 9 Settembre 2009 | 11:00
Quinta puntata di un approfondita view di Banque Syz & Co sui mercati finanziari e sull’economia mondiale. Oggi il focus è sul mercato valutario e obbligazionario.

Obbligazioni
I mercati obbligazionari sono rimasti relativamente bene orientati nella prima quindicina di agosto. I buoni del tesoro americani e inglesi hanno beneficiato delle affermazioni delle rispettive banche centrali (Fed e BoE) in merito alla loro futura politica monetaria. Hanno entrambe confermato che è ancora troppo presto per pensare a una politica monetaria più restrittiva sia per quanto riguarda i tassi, sia sul fronte degli acquisti di attivi (quantitative easing). La BoE ha sorpreso i mercati annunciando un’ulteriore estensione di 25 miliardi di sterline del suo programma di acquisto di bond. Per quanto riguarda le obbligazioni denominate in euro, i tassi sul debito degli stati si sono leggermente allentati mentre lo scarto di rendimento rispetto alle obbligazioni societarie (credit spread) sembra stabilizzarsi su livelli vicini a quelli dell’anno scorso, prima del fallimento della Lehman Brothers.

Valutari
Il mercato dei cambi è rimasto relativamente calmo nelle ultime settimane. Per il momento non emerge alcuna chiara tendenza: il cambio euro-dollaro e quello CHF/EUR fluttuano in funzione dei dati economici e dei movimenti delle borse. I valori rifugio (franco svizzero e, in misura minore, dollaro) perdono o recuperano attrattiva a seconda delle fasi alterne delle speranze di ripresa.

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