Fondi, nasce un gigante italiano

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di Andrea Giacobino 10 Luglio 2017 | 08:30
Allo studio un’aggregazione BancoBpm, Poste, Anima e Cdp per dar vita ad un gruppo da 170 miliardi di masse gestite.

Dopo la fallita acquisizione di Pioneer da Unicredit da parte della cordata italiana (Poste Italiane-Anima Sgr-Cassa Depositi e Prestiti), finita poi alla francese Amundi, tornano le grandi manovre per creare un polo italiano del risparmio gestito. Secondo quanto riportato ieri da “Il Sole 24 Ore”, infatti, Banca Popolare di Milano, Cassa Depositi e Prestiti, Poste Italiane ed Anima Sgr stanno studiando un’aggregazione per dare vita ad un big tricolore dell’asset management con masse amministrate pari a 170 miliardi di euro che si posizionerebbe così per dimensioni subito dopo Intesa Sanpaolo ed Amundi-Pioneer.
L’aggregazione prevederebbe tre passaggi da realizzare a breve: il conferimento di Aletti Gestielle Sgr in Anima Sgr da parte di BancoBpm (dietro un corrispettivo superiore al mezzo miliardo di euro), a cui seguirà quello di BancoPosta Fondi Sgr da parte di Poste che a ruota dovrebbe cedere circa metà della propria partecipazione in Anima Sgr alla Cassa. Il nuovo polo dovrebbe avere una capitalizzazione tra i 3 e i 4 miliardi rispetto agli 1 ,97 miliardi dell’attuale capitalizzazione di Anima Sgr.

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