Gestori nel mirino, la Consob “multa” Amundi sgr

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di Redazione 29 Agosto 2014 | 06:00
L’autorità ha sancito l’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie nei confronti di esponenti aziendali della sgr e, in qualità di responsabile in solido, della società stessa.

“MULTA” PER 37MILA EURO – Non avrebbe agito con diligenza, correttezza e trasparenza nell’interesse dei partecipanti ai fondi. Così, Amundi sgr è stata “multata” dalla Consob. L’autorità ha infatti sancito l’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie per complessivi 37mila euro nei confronti di esponenti aziendali di Amundi sgr e, in qualità di responsabile in solido, della società stessa. È quanto riporta la delibera 18917, pubblicata sul bollettino della vigilanza. La decisione è arrivata in seguito alle note con le quali la Banca d’Italia ha trasmesso il resoconto degli accertamenti ispettivi condotti presso Amundi sgr dal 12 marzo all’8 giugno 2012.

LE VIOLAZIONI CONTESTATE
– Le contestazioni si riferiscono al periodo compreso tra il primo gennaio 2011 e il 31 maggio 2012, durante il quale sarebbe stato violato quanto sancito dall’articolo 40, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 58/1998 – secondo cui appunto “le società di gestione del risparmio devono operare con diligenza, correttezza e trasparenza nell’interesse dei partecipanti ai fondi” – in combinato disposto con l’articolo 65 della delibera Consob 16190 del 2007 (“Regolamento Intermediari”). La violazione è stata contestata ai manager di quel periodo e ad Amundi sgr, in qualità di responsabile in solido.

LE SANZIONI
– Questa l’entità delle sanzioni (come si apprende sempre dalla delibera, ad Amundi sgr è ingiunto il pagamento dell’importo complessivo di 37.000 euro come somma delle sanzioni sotto indicate, con obbligo di regresso nei confronti degli autori delle violazioni):

  • Jerfel Fathi, in qualità di presidente del consiglio di amministrazione in carica nel periodo compreso tra il primo gennaio 2011 e il 31 maggio 2012: 3.000 euro
  • Ariberto Eugenio Fassati, vice presidente del consiglio di amministrazione in carica nel periodo compreso tra il primo gennaio 2011 e il 31 maggio 2012: 3.000 euro
  • Michel Stephane Joseph Pelosoff, in qualità di amministratore delegato e direttore generale in carica nel periodo compreso tra il primo gennaio 2011 e il 31 maggio 2012: 6.000 euro
  • Pascal Blanqué, membro del consiglio di amministrazione in carica nel periodo compreso tra il primo gennaio 2011 e il 31 maggio 2012: 3.000 euro
  • Giovanni Carenini, membro del consiglio di amministrazione in carica nel periodo compreso tra il primo gennaio 2011 e il 31 maggio 2012: 4.000 euro
  • Paul Henry De La Porte Du Theil, membro del consiglio di amministrazione in carica nel periodo compreso tra il primo gennaio 2011 e il 31 maggio 2012: 3.000 euro
  • Maria Palma Liguori, membro del consiglio di amministrazione in carica nel periodo compreso tra il primo gennaio 2011 e il 31 maggio 2012: 3.000 euro
  • Giampiero Maioli, membro del consiglio di amministrazione in carica nel periodo compreso tra il primo gennaio 2011 e il 31 maggio 2012: 3.000 euro
  • Giuseppe Deiure, presidente del collegio sindacale in carica nel periodo compreso tra il primo gennaio 2011 e il 2 maggio 2012: 3.000 euro
  • Bruno Rinaldi, componente effettivo e, successivamente, presidente del collegio sindacale in carica nel periodo compreso, rispettivamente, tra il primo gennaio 2011 e il 2 maggio 2012 e tra il 2 maggio 2012 e il 31 maggio 2012: 3.000 euro
  • Filippo Di Carpegna Brivio, componente effettivo del collegio sindacale in carica nel periodo compreso tra il primo gennaio 2011 e il 31 maggio 2012: 3.000 euro

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