I preziosi non brillano più, nonostante le incertezze

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di Luca Spoldi 4 Aprile 2013 | 15:17

Le quotazioni di oro e argento calano anche oggi, mentre restano sugli scudi altri "porti sicuri". Chi vuole rischiare preferisce puntare sulle azioni, gli altri su Bund e T-bond


AZIONI E BOND ATTRAGGONO PIU' DEL METALLO BIONDO – Nonostante qualche incertezza su base quotidiana, i mercati azionari sviluppati (meno quelli della sponda Sud europea come Madrid o Milano) continuano ad attrarre sempre più gli investitori in cerca di buoni ritorni, mentre Bund e T-bond sembrano bastare a chi vuole un “porto sicuro” per i propri capitali. Così a perdere quota anche oggi è l’oro, che oscilla a 1550,70-1551,70 dollari l’oncia, altri 7,2 dollari meno di ieri (mentre l’argento scivola a 26,87-26,97 dollari, 11 centesimi meno della vigilia, col gold/silver ratio a 57,7 volte). E i tanti “guru” che ancora a fine 2012 consigliavano di puntare sul metallo biondo evitando posizioni troppo rotonde sui mercati azionari e sugli obbligazionari (dopo un 2012 giudicato “irripetibile”) deve ora ricredersi, assistendo al continuo taglio delle posizioni da parte di molti grandi investitori, nonostante il persistere di tensioni come a Cipro o in Italia, per non dire tra le due Coree.

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