Draghi deve decider che fare dopo la Brexit, ma non oggi

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di Luca Spoldi 21 Luglio 2016 | 12:45
La Bce è in riunione a Francoforte ma il mercato non si attende annunci di nuove misure, quanto il segnale della disponibilità ad agire da settembre, una volta valutati i dati macro relativi al primo impatto della Brexit

BCE, NON SI ATTENDONO NUOVE MOSSE OGGI – Occhi puntati sulla Bce che stamane è in riunione a Francoforte; non sono attese particolari novità in termini di tassi o altre misure straordinarie, quanto ulteriori segnali della disponibilità ad agire a settembre, quando saranno disponibili nuovi dati macro che consentiranno di valutare meglio il primo impatto della Brexit.

IN AUTUNNO POTREBBERO ARRIVARE NUOVI STIMOLI – I dubbi maggiori riguardano quanti ulteriori stimoli Mario Draghi potrà realmente mettere in campo, visto che già ora la Bce ha in corso un programma di quantitative easing da 1,7 triliardi di euro che contribuisce a portare i tassi sempre più in territorio negativo. Ad un certo punto il deteriorarsi dello scenario macro potrebbe comunque richiedere un ulteriore discesa dei tassi o un estensione del programma d’acquisto di bond sul mercato, col risultato di estendere la fase di tassi vicini o sotto zero per gran parte della curva dei rendimenti di Eurolandia.

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