Mercati emergenti: Arabia Saudita lancia nuovo mega-investimento

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di Luca Spoldi 25 Ottobre 2017 | 08:23

DALL’ARABIA SAUDITA ANNUNCIO SHOCK – Mentre continua il braccio di ferro coi produttori di shale oil americani, l’Arabia Saudita vuole sempre più diversificare la sua economia e renderla meno dipendente dal petrolio. E’ di oggi l’annuncio dato dal principe Mohammed bin Salman (divenuto ufficialmente questa estate l’erede al trono di Riad), di un nuovo mega-progetto ingegneristico per il quale il governo di Riad, i suoi fondi sovrani e investitori internazionali garantiranno nei prossimi anni ben 500 miliardi di dollari di finanziamenti.

500 MILIARDI DI DOLLARI PER NEOM – Il progetto in questione, chiamato “Neom”, si propone di realizzare una nuova città sulle coste del Mar Rosso che consentirà ai fortunati residenti uno stile di vita “impensabile” attualmente. Il nuovo progetto opererà in modo autonomo dal “network governativo esistente” con consultazioni costanti con gli investitori coinvolti ad ogni step di sviluppo. “Neom” è l’ultimo annuncio a sorpresa dato dal 32enne Mohammed bin Salman.

IN ATTESA DELLA QUOTAZIONE DI ARAMCO – Negli ultimi due anni il principe ha già rivelato di voler collocare una prima piccola quota del colosso petrolifero di stato, Saudi Aramco, di voler creare da zero il più grande fondo sovrano al mondo e ha rimosso lo storico divieto per le donne di guidare un’auto. Segnali di apertura e ammodernamento che hanno destato interesse ma finora non si sono tradotti in concreti business per i grandi investitori internazionali, anche se il principe pare voler fare molto sul serio e ha già nominato Klaus Kleinfeld, ex numero uno di Siemens e di Alcoa, responsabile dello sviluppo di Neom.

SOFBANK PRENOTA QUOTA DI SAUDI ELECTRICITY – In attesa di veder collocati i titoli Saudi Aramco o quote del capitale dei nuovi fondi e progetti annunciati, il Vision Fund di SoftBank ha fatto sapere di aver sottoscritto un accordo per rilevare una quota “significativa” di Saudi Electricity, società a controllo pubblico che dovrà fornire energia elettrica alla nuova città (destinata inoltre ad essere collegata con l’Egitto e il resto dell’Africa, oltre che con le altre principali città dell’Arabia Saudita, da una nuova rete di trasporti).

NEOM SUPERERA’ DUBAI COME HUB FINANZIARIO? – La domanda che tutti ora si fanno è se Neom riuscirà a competere con Dubai come grande hub finanziario mondiale o meno: l’asticella da superare non è esattamente modesta, ma proprio per questo i grandi investitori mondiali continuano a osservare con attenzione l’evolversi della situazione in Arabia Saudita e a suggerire una gestione attiva della componente di portafoglio investita su titoli quotati sui mercati emergenti, come Gonzalo Pangaro, gestore del fondo T. Rowe Price Funds Sicav – Emerging Markets Equity, dell’omonimo gruppo americano, che ritiene che nel prossimo futuro la crescita economica di molti mercati in via di sviluppo dovrebbe continuare a superare i livelli di quella dei paesi sviluppati.

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