Cgr aggiunge Temakinho al suo portafoglio di marchi di ristorazione

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di Luca Spoldi 26 Ottobre 2018 | 13:09

Cgr conquista Temakinho

In attesa di conoscere il suo destino, Cgr (Compagnia generale ristorazione) continua a crescere: il gruppo controllato fin dal 2015 da Bc Partners, leader in Italia nella ristorazione commerciale organizzata, ha infatti annunciato l’ingresso con una quota di maggioranza nel capitale di Temakinho, società capogruppo proprietaria di ristoranti di cucina nippo-brasiliana.

Una storia di successo nel food italiano

I fondatori di Temakinho, Linda Maroli, Santo Bellistri, Francesco Marconi e Fabrizio Pisciotta, oltre che a mantenere un ruolo di azionisti, continueranno a guidare la società in piena continuità, nello sviluppo ulteriore di quella che è diventata nel tempo una delle più interessanti storie di successo della ristorazione italiana, anche nei mercati internazionali, sottolinea una nota.

Previste nuove aperture in quattro paesi

L’investimento da parte di Cgr consentirà a Temakinho di proseguire nel proprio piano di sviluppo, con l’apertura di nuovi ristoranti con un focus geografico particolare su Italia, Spagna, Regno Unito e Francia. Attualmente, Temakinho può contare su 10 ristoranti, a Milano, Roma, Londra, Ibiza e Formentera.

Cgr può valere 700 milioni

Nelle scorse settimana si sono diffuse voci in merito all’intenzione di Bc Partners di cedere la società, che avrebbe già destato l’interesse di almeno sei potenziali acquirenti, pronti a darsi battaglia attorno ad una valutazione del gruppo di 700 milioni di euro, pari a circa 20 volte l’Ebitda 2017 ovvero a più del doppio di quanto pagato da Bc Partners nel 2015 per rilevarne il controllo.

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