Come affrontare il mercato in questa fase e i titoli da monitorare a Milano

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 23 Giugno 2017 | 16:30

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com del 22 giugno 2017

L’indice Ftse Mib continua ad oscillare intorno all’area dei 21.000 punti senza riuscire ad esprimere una precisa direzionalità. Come leggere la situazione attuale e quali sono le sue previsioni per le prossime sedute?

Dallo scorso 9 giugno il Ftse Mib è in trading range anche se il trend è leggermente impostato al ribasso se guardiamo la resistenza dinamica che delimita superiormente questo trading range.
Solamente la conferma del ritorno sopra i 21.075 punti, livello dove attualmente passa la trendline discendente di breve termine, potremmo assistere ad una credibile inversione rialzista. Quest’ultima però dovrà trovare ulteriore conferma al superamento dei 21.270 punti e solo oltre tale livello l’indice potrà salire con decisione in prima battuta verso la soglia dei 21.500 punti e in seguito in direzione dei 21.645 punti, massimo dello scorso 16 maggio, e più in là nel tempo spingersi verso i 22.000/22.200 punti. In caso di cedimento del supporto statico posto a quota 20.595 punti potremmo assistere ad un’ulteriore correzione che spingerebbe il Ftse Mib in area 20.200 prima e in seguito a 19.675 punti, dove lo scorso 21 aprile era stato aperto un gap rialzista.
Per il momento l’indice delle blue chips si sta muovendo in laterale e il mio consiglio è di monitorare attentamente i livelli segnalati prima, perchè personalmente non so se i corsi saliranno o scenderanno o se proseguiranno nella fase laterale in atto.

Tra i bancari la peggiore performance è stata quella di Banco BPM, mentre si è difeso meglio Bper Banca. Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?

Aprendo il grafico di Bper Banca, se non sapessi che si riferisce ad una banca, mi piacerebbe molto. Il settore bancario è decisamente molto volatile e il titolo ha testato di recente a quota 4 euro un bel supporto statico di medio termine. Due giorni fa il titolo ha iniziato a rimbalzare e ieri ha ceduto il passo ad alcune prese di beneficio, ma non rilevanti. Potrei puntare su Bper Banca a patto che sia incrociata al rialzo a quota 4,355 euro la media mobile a 21 sedute. Oltre il livello appena segnalato il rimbalzo verrebbe confermato e gli obiettivi successivi sarebbero a 4,5/4,6 euro prima e a 4,75 euro in seguito, per poi guardare alla zona dei 5 euro.
Un acquisto di Bper Banca potrà essere realizzato a patto di fissare uno stop loss rigidissimo sotto quota 4 euro, fermo restando che il titolo mi piace.

Per Banco BPM la tenuta di 2,66 euro ha favorito mercoledì un rimbalzo, ma ieri il titolo è stato colpito dalle prese di beneficio, anche se a mio parere il rimbalzo potrebbe anche essere valido nelle prossime sedute.
Conditio sine qua non perchè si verifichi un ulteriore allungo sarà l’incrocio al rialzo a quota 2,81 euro con la media mobile a 21 sedute, livello oltre il quale avremmo un target a 2,95 euro in primis e in seguito a 3,03 euro e più in là nel tempo a 3,14 euro.

STM è stato di recente colpito dalle vendite scendendo sui minimi da febbraio. Questa flessione è un’occasione d’acquisto o è meglio rimanere alla finestra per ora?

Da qualche seduta a questa parte i tecnologici sono oggetto di prese di beneficio e STM proprio ieri è sceso a testare in area 13,15 euro un supporto statico di medio termine. Per ora questo sostegno non è stato ancora violato e ciò potrebbe rappresentare un punto di inversione rialzista dei corsi, In tal caso avremo un primo obiettivo a 14,2 euro e un target successivo a 14,7 euro, oltre cui si potrà guardare alla chiusura del gap ribassista aperto lo scorso 9 giugno a 15,2 euro.
A chi volesse tentare un acquisto di STM sui livelli attuali suggerisco di fissare uno stop loss a 13,15 euro.

Come valuta i recenti movimenti registrati da A2a? Consiglierebbe l’acquisto del titolo sui livelli attuali?

A2a di recente ha oltrepassato a quota 1,5 euro la resistenza statica di breve termine e questo favorisce il proseguimento dell’uptrend di medio-lungo termine, iniziato a fine novembre dello scorso anno. Con conferme al di sopra d area 1,5 euro il titolo potrà registrare ulteriori allunghi con primo obiettivo a 1,545 euro e in seguito a 1,58 euro, oltre i quali si guarderà all’area degli 1,62 euro.
A chi volesse acquistare il titolo suggerisco di fissare uno stop loss molto rigido sotto 1,5 euro, la violazione del quale potrebbe aprire le porte ad un’inversione ribassista.

Ci sono altri titoli che vuole suggerirci a Piazza Affari?

Tra i titoli al di fuori del paniere principale vorrei segnalare Emak che tra ieri e avanti ieri ha testato le medie mobili a 21 e a 50 sedute che al momento coincidono a quota 1,73 euro con il passaggio della trendline discendente di breve termine. L’eventuale conferma del superamento di questo ostacolo darebbe il via libera ad un ulteriore rialzo verso 1,83 euro prima e in seguito in direzione degli 1,93 euro, per poi spostare lo sguardo oltre la soglia dei 2 euro, ossia sui massimi storici del titolo.
Un acquisto di Emak andrà corredato da uno stop loss a quota 1,65 euro.

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