La “Vvix” segnala un innalzamento della tensione

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di Finanza Operativa 7 Agosto 2017 | 10:00

A cura di Eugenio Sartorelli, www.investimentivincenti.it
Vediamo di fare un’analisi approfondita dei più importanti indicatori legati alle Opzioni sull’S&P500, per vedere di trarre qualche utile indicazione sulla fase attuale e le prospettive dei mercati Usa.
Ricordo che gli indici di Volatilità Implicita come il Vix, sono strettamente legati ai prezzi delle Opzioni e quindi alle aspettative che queste hanno sui potenziali andamenti dei mercati. Vedremo anche un suo derivato: la Vvix che può essere un anticipatore di fasi di tensione.
Iniziamo con il Vedere il 1° Grafico che riguarda la Volatilità Implicita sull’S&P500 (il Vix)- dati giornalieri a partire dal gennaio 2016 ed aggiornati alla chiusura del 3 agosto:
vix0408
Si noti come la tendenza rialzista dell’S&P500 con minimi crescenti dal febbraio 2016 (vedi freccia blu) sia stata accompagnata da altrettanti massimi decrescenti del Vix, cosa che ha confermato (convergenza) la consistenza del rialzo.
L’ultimo vero picco di Volatilità è stato il 4 novembre 2016, da dove poi è partita la più recente fase rialzista dell’S&P500 con nuovi massimi assoluti ed un Vix quasi sempre nei pressi della fascia storicamente bassa di Volatilità. Sono oramai 9 mesi che la Volatilità resta mediamente bassa e recentemente ha raggiunto più volte valori inferiori al 10%. Andando a vedere nel passato, c’è stata una fase di così bassa volatilità nel dicembre 2004 (minimo assoluto dell’8,25%) e poi a dicembre 1993. Pertanto siamo in una fase statisticamente poco battuta.
Fino a quando il Vix rimarrà così basso (diciamo ben sotto il 15%) non vi sono timori di sensibili correzioni per l’S&P500 (giusto per definire sensibili diciamo di oltre il 4% dai massimi).
Per valutare meglio possibili segnali anticipatori sul Vix, da oltre 1 anno ho introdotto la Volatilità del Vix (detto VVix)- ovvero la Volatilità Implicita calcolata sulla base del prezzo delle Opzioni sul Vix (infatti esistono tali strumenti che sono rischiosissimi e che sconsiglio a chiunque di utilizzare).
Vediamo sempre i dati giornalieri dal gennaio 2016:
vvix0408
In colore azzurro abbiamo la VVix ed in blu il classico Vix. Sembrano molto simili, tuttavia la VVix segnala meglio potenziali fasi di nervosismo che il Vix non mostra, poiché quest’ultima spesso si appiattisce su livelli minimi. La Vvix è una specie di amplificatore del Vix con alle volte delle potenzialità anticipatrici.
E’ evidente come nella recente fase di appiattimento del Vix da novembre 2016, la VVix sia stato ben più nervosa con 2 chiari picchi ad aprile e maggio ed uno più basso il 6 luglio, quando l’S&P500 fece un minimo relativo. Attualmente c’è una crescita di VVix dal suo minimo del 19 luglio (vedi freccia in basso a dx). Questo è un segnale di innalzamento della tensione, che potrebbe anticipare una leggera fase correttiva, o comunque una fase in cui notizia anche di non primaria rilevanza possono “turbare” i mercati azionari Usa.

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