Le prospettive del biotech

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di Finanza Operativa 20 Ottobre 2017 | 18:30

A cura di Bb Biotech
Nel terzo trimestre i mercati azionari statunitensi sono cresciuti di circa il 5% (indice S&P +4.5%, indice Dow Jones +5.6%, indice NASDAQ +6.1%), trainati dai solidi risultati societari e dalla prosecuzione di uno scenario favorevole dei tassi d’interesse. Le borse europee sono salite di circa il 3% (DAX +4.1%, SMI +2.9%). Anche le azioni del comparto healthcare hanno fatto registrare un incremento, con il Nasdaq Biotechnology Index in  crescita del +7.7%. Nello stesso periodo le azioni di BB Biotech hanno guadagnato il +10.7% in CHF, +6.4% in EUR e +9.6% in USD. Ai progressi dei titoli azionari, tra cui BB Biotech, hanno fatto da contraltare le fluttuazioni valutarie. Nel terzo trimestre il dollaro USA è sceso di un ulteriore -3.4% rispetto all’euro, guadagnando invece il +1.1% contro il franco svizzero. Da inizio anno il biglietto verde si è quindi svalutato complessivamente del -12.3% sull’euro e del -5.0% nei confronti della moneta elvetica.
Contesto generale positivo. BB Biotech prevede una prosecuzione degli afflussi di capitale nel settore delle biotecnologie in virtù dei suoi solidi fondamentali. Nel corso del 2016 molti investitori hanno sottopesato il comparto biotech a causa del clima di incertezza attorno alla campagna per le elezioni presidenziali negli USA e, di conseguenza, circa i controlli sui prezzi dei farmaci in tale Paese. Tuttavia, come affermato in numerose occasioni, BB Biotech prevede cambiamenti progressivi nel panorama della sanità statunitense – la riforma dell’Affordable Care Act (c.d. “Obamacare”) è stata fatta arenare e i timori relativi ai prezzi dei farmaci sono tenuti in debita considerazione su tutti i versanti.
Al pari di molti altri, anche BB Biotech ha visto di buon grado la nomina del Dr. Scott Gottlieb come Commissioner della FDA e non trova sconvenienti le recenti dimissioni del capo di Gottlieb, Tom Price, da Segretario della Salute e dei Servizi Umani (HHS) degli Stati Uniti. Di fatto, da inizio 2017 la FDA ha già approvato più nuovi farmaci che nell’intero 2016. Nel corso del terzo trimestre dell’anno la performance favorevole del comparto biotech è stata trainata da numerosi fattori. Società con elevati livelli di ricavi hanno pubblicato risultati solidi durante il Q2 2017. Un numero significativo di prodotti ha ottenuto l’omologazione sul piano normativo e sono stati resi noti progressi per un ampio ventaglio di candidati clinici potenzialmente molto promettenti.
Un aspetto forse ancora più rilevante per le prospettive a lungo termine è costituito dagli annunci di importanti svolte sul versante di nuovi approcci terapeutici, inclusi progressi sui preparati basati su RNA, terapie geniche innovative, terapie cellulari e nuove tipologie di anticorpi. All’orizzonte vanno inoltre delineandosi ulteriori tecnologie estremamente interessanti, in grado di offrire potenziali significative innovazioni, tra cui ad esempio la tecnologia CRISPR/Cas di editing genetico, nonché innovative terapie basate sull’RNA che vanno oltre l’antisense e la RNA interference.
Andamento delle attività di fusione e acquisizione. Nel 2017 le attività di fusione e acquisizione (M&A) nel settore biotech sono state finora piuttosto contenute. L’annuncio di Gilead circa l’acquisizione di Kite per USD 12 miliardi è stato quindi accolto dai mercati azionari come una piacevole sorpresa, inducendo a prevedere ulteriori operazioni di questo genere – non solo da parte di Gilead, la quale ha comunque annunciato l’intenzione di proseguire su questa strada, forse incoraggiata dalla risposta positiva dei mercati all’operazione attuale. Alla luce dei progressi compiuti sul versante dei fondamentali e dei tentativi negli USA di varare una riforma fiscale con condizioni potenzialmente favorevoli per il rimpatrio dei capitali, BB Biotech prevede per le società di maggiori dimensioni un aumento della propensione alle acquisizioni e pertanto una ripresa delle attività di M&A in vista del 2018.
Variazioni nella composizione del portafoglio. Nel corso del 2017 il portafoglio d’investimento ha evidenziato una leva finanziaria del 6.8% a inizio anno fino a un picco massimo del 10.2% a maggio, per poi passare a una posizione di liquidità netta dello 0.3% ad agosto. Queste fluttuazioni di incremento/riduzione della leva finanziaria sono il risultato di importanti operazioni M&A, quali la vendita di Actelion nel secondo trimestre e di Kite nel terzo trimestre. Da inizio anno, i deflussi di liquidità sono perlopiù imputabili al pagamento del dividendo di CHF 2.75 per azione (deflusso totale di CHF 152 milioni).
Nel corso del terzo trimestre sono state apportate al portafoglio variazioni di modesta entità. Le posizioni in Incyte, Ionis e Regeneron sono state accresciute in misura esigua. BB Biotech ha incrementato le proprie partecipazioni in Alder, Cidara, Esperion, Halozyme, Intercept e Tesaro, effettuando invece ulteriori prese di beneficio su Novo Nordisk, Celgene e Swedish Orphan e chiudendo l’intera posizione in Kite. Al portafoglio non è stato aggiunto alcun nuovo investimento. BB Biotech prosegue con coerenza il proprio processo di ricerca di nuovi candidati d’investimento, procedendo all’integrazione di nuove posizioni laddove le valutazioni appaiano promettenti.
Prospettive per il settore e per il portafoglio. In prospettiva futura, BB Biotech riconferma la propria previsione di un progressivo cambiamento delle politiche e delle prassi di definizione dei prezzi per i farmaci negli USA. Il management di BB Biotech resta dell’avviso che continueranno ad affermarsi nuovi farmaci improntati all’eccellenza e con prezzi adeguati. Nei propri modelli finanziari e nelle stime di valutazione dei nuovi prodotti del settore biotech, i gestori integrano quindi le considerazioni sul rapporto prezzo/prestazioni e sulla definizione del pricing al fine di conseguire rendimenti superiori a vantaggio degli azionisti di BB Biotech.
Le potenziali pietre miliari di rilevanza significativa per gli ultimi mesi del 2017 comprendono:
Approvazione da parte della FDA per Semaglutide, specifico per la terapia dei pazienti con diabete di tipo 2 (Novo Nordisk)
Approvazione da parte della FDA per Axicabtagene Ciloleucel, specifico per i pazienti affetti da linfoma (Gilead/Kite)
Dati di Fase III per brexanolone nel trattamento della depressione post-parto (Sage Therapeutics)
Dati di Fase III per Revlimid nei pazienti affetti da linfoma (Celgene)
Dati di Fase I/II su Ivosidenib per i pazienti affetti da LMA recidivante/refrattaria (Agios)
Gli investitori concentrano inoltre la propria attenzione su importanti lanci, quali  Spinraza per l’atrofia muscolare spinale (Biogen e Ionis), Ocaliva per la colangite biliare primitiva (Intercept), Zejula per la terapia di mantenimento del carcinoma ovarico epiteliale ricorrente (Tesaro), e Ingrezza per la discinesia tardiva (Neurocrine). La crescita dei ricavi per questi farmaci farà da volano alle previsioni sugli utili e alle valutazioni del prezzo azionario di queste società. Nel complesso, BB Biotech ritiene che le incoraggianti evoluzioni registrate nel comparto biotecnologico nei primi nove mesi del 2017 proseguiranno anche nell’ultima parte dell’anno e poi nel 2018. Il management prevede ulteriori progressi in virtù di promettenti programmi di sviluppo di farmaci, nuove approvazioni e sviluppi commerciali di prodotti già sul mercato.

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