S&P 500 ed EuroStoxx 50 al test dei 3.000 punti, un allungo trainato dall’Asia

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di Gianluigi Raimondi 27 Maggio 2020 | 09:29

La soglia tecnica dei 3.000 punti base accomuna ora entrambe le sponde borsistiche dell’Atlantico: sia l’indice S&P 500, a Wall Street, sia Euro Stoxx 50, benchmark per i listini azionari del Vecchio Continente stanno testando questo importante livello di resistenza tecnica. Un ostacolo il cui superamento, se dovesse essere confermato, permetterebbe al recupero in atto dai minimi di marzo di proseguire con target ultimo (ancora però molto distante) dei massimi segnati a metà febbraio.

Il trend di medio termine dell’S&P 500

… e quello dell’Euro Stoxx 50

Un movimento che a molti sembra tuttavia irrazionale considerando lo scenario macroeconomico mondiale e le conseguenze della pandemia di Coronavirus (certo non ancora terminata) e dello shutdown. Ma tant’è.

Le ragioni che ieri hanno ulteriormente spinto al rialzo i panieri azionari arrivano, anzitutto, dall’Asia, dove a Hong Kong la premier Carrie Lam ha promesso che la nuova legge di sicurezza non impedirà le manifestazioni e che le libertà individuali saranno preservate. Dichiarazioni sostenute poi anche dalla Cina, secondo cui la politca di “un Paese, due sistemi” non verrà modificata, l’autonomia non verrà ridotta, e il sistema legale indipendente non sarà cambiato.

Sollievo quindi per il cosiddetto China Complex (Hang Seng, le “H” shares e le “A” shares cinesi e Taiwan), anche se non paragonabile a quanto visto, ad esempio, sul Nikkei 225. Già perche a Tokyo, oltre l’eliminazione dello stato di emergenze, cominciano a comparire i dettagli del nuovo budget straordinario, tra cui ad esempio l’intenzione del Governo di farsi carico degli affitti delle piccole imprese e delle ditte individuali per la ragione dei 2/3, fino a 500.000 yen per le prime e 250.000 yen per le seconde (rispettivamente 4600 dollari e 2300 dollari) per sei mesi.

“Il tambureggiare di questi annunci ovunque nei Paesi industrializzati da l’impressione generale di un whatever it takes fiscale – fa notare Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners Sgr – in pratica non si guarda più al livello di spesa pubblica, e fatto un pacchetto se ne propone un altro. Si tratta ora di capire in che misura tutto questo stimolo produrrà un rimbalzo congiunturale, e sembra che il mercato abbia abbracciato lo scenario più benigno”.

 

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