Bond, le nuove emissioni corporate e governative e sotto la lente

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di Carlo Aloisio 4 Settembre 2020 | 09:29

Nei precedenti commenti dalla fine di luglio si era evidenziato il fatto che il periodo ci portava verso una diminuzione della liquidità e di conseguenza dell’offerta di nuovi titoli sul mercato, cosa che si è puntualmente riverificata, con l’aspettativa di ripresa dalla fine di agosto e soprattutto con la prima settimana di settembre.

Se “il buongiorno si vede dal mattino”, si può essere più che soddisfatti per come è iniziato il trend operativo di settembre. Infatti pur convivendo una delle più difficili situazioni economiche dalla fine della seconda guerra mondiale, negli investitori in generale, permane una fiducia che la situazione possa essere superata in tempi rapidi. I punti a sostegno di questa tesi, sono nella tempistica di un vaccino che possa arrivare in tempi brevi, tra l’altro il ministro della salute Speranza ha detto che il farmaco di AstraZeneca potrebbe essere sul mercato entro la fine dell’anno, mentre negli Stati Uniti, i Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) hanno chiesto ai responsabili statali della salute di prepararsi a distribuire un potenziale vaccino a gruppi più a rischio già ad ottobre.

Sul fronte istituzionale le aspettative positive sono per un ulteriore stimolo da parte della Bce nelle prossime settimane, dopo il debole dato sull’inflazione di luglio e soprattutto dopo le ultime mosse della Fed, annunciate nella scorsa settimana. Quindi riassumendo si contrastano le debolezze e le prospettive dell’economia globale, con calo nella domanda di petrolio che ha perso un paio di dollari in settimana, con la positività dei mercati che anticipano le aspettative di ripresa.

Sul fronte governativo con lo spread tra Btp e Bund sempre in area 145 per un rendimento del nostro decennale sotto l’1%, in attesa delle prossime aste di Btp, ci sono stati molti altri paesi che hanno emesso in questa prima settimana.

Le nuove emissioni obbligazionarie governative sotto la lente

La Germania ha avviato il collocamento di 6,5 miliardi di euro del suo primo green bond, ricevendo un boom di richieste. Ben 33 miliardi di euro per il bond decennale, pur a fronte di un rendimento in territorio negativo, pari a -0.463%. Si è trattata di un’obbligazione a 10 anni e senza cedola (Isin DE0001030708), taglio mille euro con multipli di mille. Collocata ad un rendimento di 1 punto base inferiore a  quello del Bund di pari scadenza, ossia al -0.46%. Entro la fine di quest’anno, seguirà una seconda emissione a lungo termine, così da portare il totale delle emissioni sovrane verdi tedesche ad 11 miliardi. La Germania è comunque arrivata dopo altri stati, la prima fu la Francia ad emettere bond verdi, a cui seguirono Belgio, Paesi Bassi, Irlanda e Polonia. E’ probabile che in autunno anche il Tesoro italiano possa emettere un Btp verde per tuti gli investitori, non solo istituzionali, ma anche per il canale retail.

La Grecia si è ripresentata sui mercati internazionali con la riapertura del bond decennale lanciato nel giugno scorso. Il Tesoro greco ha collocato altri 2.5 miliardi di titoli dopo l’emissione da 3 miliardi effettuata ad inizio estate. I bond hanno scadenza 18 giugno 2030 e pagano una cedola fissa annuale dell’1.50%. Il collocamento ha riscosso una reazione molto positiva del mercato obbligazionario, con una domanda boom di 18 miliardi di euro, che ha consentito allo spread di scendere sino a 140 punti base sopra il midswap. Il prezzo di collocamento di fine giugno era stato di 99.375, in questa riapertura si è passati a 102.87, il taglio è mille euro con multipli di mille.

Tra i sovranational la Banca Europea degli Investimenti (BEI) ha aumentato di 400 milioni di euro una sua emissione già presente sul mercato, si tratta della BEI 1.125% 15 settembre 2036 (Isin XS136155458), portando così il circolante a 3.25 miliardi di euro. Il titolo è stato prezzato a 116.105 per un rendimento di 0.11%.

I nuovi bond corporate sotto i riflettori

Tantissimi i nuovi titoli corporate e finanziari arrivati sul mercato. Con il primo green bond per Mediobanca che inaugura così il nuovo programma di emissioni dedicate all’energia rinnovabile e alla sostenibilità. Su questa emissione destinata a investitori istituzionali, per un ammontare nominale pari a 500 milioni di euro, sono arrivati ordini per oltre 3,5 miliardi di euro. Un’ottima domanda a fronte di un rendimento fissato a 135 punti base sul tasso midswap. In fase di offerta, la guidance era stata rivista in area 140 punti base dopo un’indicazione in area 165 punti. Il bond ha durata sette anni con scadenza l’8 settembre 2027 ed una cedola dell’1%, è stato prezzato a 99.564 con un rendimento dell’1.065%. Rating Baa1/BBB, Isin XS2227196404 e lotto minimo 100mila euro con multipli di mille.

Anche Banco Sabadell ha collocato un green bond senior 6.5NC5.5 dell’ammontare di 500 milioni di euro. Nel dettaglio il titolo (Isin XS2228245838) paga una cedola annua fissa pari a 1.125%, prezzo di emissione 99.827 pari a un rendimento dell’1.15%, corrispondente a 155 punti base sopra il tasso midswap. Il bond ha scadenza 11 marzo 2027, lotto minimo 100mila euro con multipli di mille e rating BBB+.

Tier 2 per Montepaschi, con 300 milioni a dieci anni con call dal quinto con cedola annuale del 8.5%, rating Caa1/CCC+, richieste per oltre un miliardo con taglio minimo da 100mila euro con multipli di mille, Isin XS2228919739.

Tra i corporate Adidas è tornato sul mercato con una nuova obbligazione senior in euro suddivisa in due tranche da 500 milioni ciascuna: la prima (Isin XS2224621347) con scadenza settembre 2024, cedola pari a zero e rendimento negativo pari a -0.08%, la seconda (XS2224621420) con scadenza settembre 2035, cedola 0.625% e rendimento 0.67%. Buona la domanda degli investitori su questo nome, sulla prima tranche sono stati raccolti ordini per 5.5 miliardi e ciò ha permesso di ridurre lo spread a 33 punti base sul tasso midswap dalla guidance inziale di 65/70 punti base, sulla seconda tranche sono stati raccolti ordini per  4.6 miliardi consentendo di ridurre lo spread a 63 punti base sul tasso midswap dalla guidance iniziale di 100/105 punti base.

Enel ha lanciato con successo sul mercato europeo un prestito obbligazionario ibrido perpetuo del valore di 600 milioni di euro. L’operazione ha ricevuto richieste superiori di sei volte l’offerta, per un ammontare di oltre 3,7 miliardi di euro. La nuova emissione ha una cedola fissa annuale del 2,250% fino alla prima reset date, prevista il 10 marzo 2027. Il prezzo di emissione è stato fissato al 99,262% ed il rendimento effettivo alla prima reset date è pari al 2,375% annuo. La data prevista per il regolamento delle nuove obbligazioni è il 10 settembre 2020. Le suddette obbligazioni sono perpetue, nel senso che non hanno alcuna scadenza, ed Enel ha previsto  ha previsto la possibilità di rimborso (call) a partire dai 6.5 anni di vita, cioè da marzo 2027. Rating delle obbligazioni Ba1/BBB- e lotto minimo 100mile aueo con multipli di mille, Isin XS2228373671.

Per la società di energia francese Orano, di proprietà dello stato, un deal da 500 milioni con scadenza nel 2028 e cedola del 2.75%. Isin del titolo FR0013533031 e taglio minimo da 100mila euro con multipli di 100mila.

Per l’aereoporto di Amsterdam, Royal Schiphol, una doppia emissione per un totale di 1.2 miliardi di euro, suddivisi su 700 milioni con scadenza nel 2027, cedola del 0.375%, taglio minimo da 100mila euro con multipli di mille, Isin XS2227050023; per la tranche più lunga, 2032 ,stesse caratteristiche con cedola che sale al 0.875% ed isin XS2227050379.

Grande successo in dollari per l’emissione ESM, che è il fondo europeo di stabilità, considerato come le Bei e Ibrd, un sovranazionale e quindi tassato come un titolo di stato al 12.5%. L’emissione per complessivi 3 miliardi di dollari, ha una scadenza nel 2025 e cedola dello 0.375%, Isin XS2226989015 con taglio minimo 200mila dollari con multipli di 2mila.

La Komatsu, società di macchinari per costruzione con rating A2, ha emesso 300 milioni di dollari con scadenza al 2023 e cedola fissa del 0.849%, Isin XS2226916133 e taglio minimo d’investimento 200mila dollari con multipli di mille.

Taglio retail 2k+1k, in dollari per la multinazionale alimentare Mondelez, con rating Baa1/BBB, cinquecento milioni con scadenza 2031 e cedola all’1.5% (US609207AX34) ed altri 500 milioni con cedola al 2.625% e scadenza nel 2050 (US609207AW50).

Anche per i prossimi giorni si prevede ancora molta carta in offerta, tra questi il collocamento di un nuovo bond green da parte della casa automobilistica tedesca Daimler AG, per 1 miliardo di euro sulla scadenza a 10 anno con una guidance iniziale di 125 punti base sulla curva midswap. Nella fase di collocamento gli ordini hanno già raggiunto quota 6.5 miliardi. Rating dell’emissione A3/BBB+ .

Sulla stessa scia anche ERG, azienda leader nel settore delle energie rinnovabili, pronta a collocare un green bond sulla scadenza a sette anni dell’ammontare di 500 milioni di euro.

A cura di Carlo Aloisio, senior broker

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