Cina, prima condanna per manipolazione dei mercati tramite lo speed trading

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di Luca Spoldi 23 Giugno 2017 | 11:53

SHANGHAI, PRIMA CONDANNA PER SPEED TRADING – Un tribunale di Shanghai ha inflitto una multa da 101 milioni di dollari a Yishidun International Trading, emettendo un’ordinanza di carcerazione, sospesa, per due suoi dirigenti, in quello che è stato la prima causa in Cina contro un’azienda di speed trading.

101 MILONI DI DOLLARI TRA MULTE E RIMBORSI – La società, che fa capo a due investitori russi, è stata multata per 44 milioni di dollari per aver manipolato il mercato dei future cinesi, e dovrà restituire altri 57 milioni di dollari di profitti, mentre a due dirigenti cinesi dell’intermediario, Go-Yan e Liang Zezhong, sono state comminate pene, sospese, pari rispettivamente a tre anni e due anni e mezzo di reclusione, oltre a multe di 1 milione e di 800 mila yuan.

PECHINO VUOLE EVITARE BIS DEL CROLLO DEL 2015 – Meno fortunato è stato un broker di una altro intermediario, China Fortune Futures, Jin Wenxian, condannato a 5 anni di reclusione e a una multa di 600 mila yuan. Il mese scorso erano già stati multati tre broker cinesi per un totale di oltre 61 milioni di dollari per aver violato le norme sul finanziamento a margine e sulle vendite allo scoperto in una serie di operazioni come contropartita di Citadel Llc durante il crollo dei mercati cinesi del 2015.

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