Non è un buon momento per Tcs Group Holding

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di Luca Spoldi 4 Aprile 2014 | 15:22
Complice il rallentamento della crescita russa, per il proprietario del terzo gestore di carte di credito russo c’è il rischio di un aumento della “delinquency”

TCS GROUP IN CRISI – Non è davvero un momento fortunato per Tcs Group Holding Plc, che controlla il terzo maggior emittente di carte di credito in Russia e che a causa del rallentamento della crescita e delle tensioni scatenate dalle vicende ucraine perde oggi ulteriore terreno dopo che in un incontro con gli investitori il management aveva avvertito che il rallentamento economico sta facendo lievitare gli insoluti e potrebbe costringere il gruppo ad aumentare gli accantonamenti per perdite su crediti.

TINKOV: MERCATI IRRAZIONALI – Così malgrado il fondatore Oleg Tinkov abbia definito “irrazionali” gli investitori che continuano a “punier” il titolo, le quotazioni potrebbero ancora perdere quota dopo aver già lasciato sul terreno quasi i due terzi rispetto al prezzo di collocamento dello scorso ottobre (accentuando il calo, come nota l’agenzia Bloomberg, da quando il 28 gennaio scorso Tinkov si è pubblicamente lamentato della “stupidità” dei mercati). Un andamento che certo non farà piacere neppure a Goldman Sachs, tra gli azionisti della società, che di recente ha ammesso in un report di vedere tassi di “delinquency” (insoluti) “insolitamente elevati” tra la clientela che usualmente non dà problemi, un “indicatore guida” che getta ombre sui risultati futuri del gruppo.

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