Rendimenti in calo dai Bund ai Ctz

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di Luca Spoldi 26 Gennaio 2016 | 12:17
L’elevata volatilità delle borse spinge la liquidità a cercare un porto sicuro nei titoli di stato. Risultato: dai Bund tedeschi a Ctz italiani i rendimenti appaiono in calo

LA LIQUIDITA’ SI RIFUGIA IN BOND, TASSI IN CALO – La continua volatilità che si registra sui listini azionari spinge gli investitori a cercare riparo nei titoli di stato. Ne beneficiano stamane sia l’Italia sia la Germania: Berlino vede il rendimento del Bund decennale guida calare sullo 0,45% (il Btp italiano si conferma sull’1,55% con uno spread che allarga di 2 punti base all’1,10%), mentre Roma colloca senza problemi Ctz a 24 mesi e Btp indicizzati a 10 e 15 anni.

CTZ E BTP INDICIZZATI FANNO IL TUTTO ESAURITO – In particolare il Ctz scadenza 30 agosto 2017 è stato interamente assegnato per 1,5 miliardi a fronte di richieste pari a 2,2 volte l’offerta, con un rendimento lordo negativo e pari a -0,118%, un punto base meno dell’asta precedente. Il Btp indicizzato scadenza  settembre 2024 e il Btp indicizzato scadenza settembre 2026, riaperti complessivamente per 1 miliardo, sono stati assegnati rispettivamente per 478 milioni e per 522 milioni, il primo ad un rendimento lordo dello 0,66%, il secondo dello 0,83%.

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